venerdì 29 ottobre 2010

I corsi per badanti e Patch Adams

La badante dovrebbe essere un amorevole dottor Patch Adams, ma i corsi non possono occuparsi anche di questo. Ho visto le schede di un corso per "assistenti famigliari" organizzato in città. La badante che lavora per mio padre lo ha fatto tutto, 120 o 150 ore totali (non ricordo, non finiva mai e alla fine ho dovuto tirar fuori 25 euro perchè potesse avere anche l'attestato ... anche la mamma dei furbi è sempre in cinta). Le ore per corsi di aggiornamento, dovrebbero essere solo 40 all'anno, la badante ne ha diritto. Io però, stavo investendo su una persona che doveva prendersi cura dei miei ed era mio interesse che imparasse bene da persone qualificate. La prima cosa che veniva insegnata era la lettura del Contratto Collettivo Nazionale delle colf e delle badanti. Giustissimo, ma poi ho pensato alle mie scuole fatte, e proprio non ricordo che nessuno sia venuto il primo giorno di scuola a spiegarmi il contratto dei metalmeccanici. Poi insegnavano come riuscire ad avere un posto di lavoro, cosa dire e cosa non dire, su cosa sorvolare e cosa sottolineare... e nemmeno questo mi ricordo siano venuti ad insegnarmelo ... e pensare che mi sarebbe stato tanto utile, soprattutto nei miei primi colloqui di lavoro ... magari la mia vita sarebbe stata diversa (primo colloquio in Marelli era già fatta poi una parola in più e mi fregai il posto). Il corso poi si faceva più concreto, finalmente si passava alle abitudini locali, ai cibi caratteristici tipo i ravioli alla zucca (piatto tipico di Cremona?!?!... e pensare che io cremonese, avevo sempre creduto fosse un piatto tipico mantovano, come ero convinto che pisarei e fasò fosse un piatto tipico piacentino ... ma vai te a capire i corsi, forse sono fatti per la val Padana in generale). Poi c'era una lezione sul dialetto e sui modi di dire, li ho imparati tutti, non ne conoscevo uno e nemmeno mio padre li conosceva. Hanno anche spiegato un po' di volte il corpo umano e portato tutte in gita scolastica in un ospizio della zona.
Vabbè, a fine corso la misura della febbre sapeva farla (o forse no? non ricordo). Gli ho insegnato a controllare la pressione e fare il test della glicemia. Le iniezioni non sono compito di una badante, potrebbe andare nelle grane sbagliando, ma quelle di eparina nella pancia gliele ho fatte provare (le prime volte era terrorizzata dall'ago). Con gli anziani credo occorra solo un po' di affetto e un sorriso. Bisognerebbe saperli ascoltare questi anziani, ma non si può chiedere tanto. certo è che bisognerebbe riuscire a farli ridere. Il riso vale mille cardioaspirine e tachipirine insieme. E' provato che la risata interviene sul sistema nervoso "anestetizzandolo", si cancella il dolore. A dir il vero lo sapevo da un pezzo, in ospedale una volta ero riuscito a far ridere il mio vicino di letto mentre gli toglievano i punti, ma la conferma più grande l'ho avuta 15 anni fa con un malato terminale per tumore al pancreas, ... aveva avuto un momento di sollievo ridendo mentre giocavamo come bambini. So di non avere sempre rispetto del dolore degli altri, e so anche, che certe volte, non avere rispetto del dolore fa bene a tutti. "Non si può avere la farina nei sacchi e il frumento nel campo, ci vuole pazienza" (diceva sempre mio nonno) però ho sentito che in città più evolute, ci sono corsi per volontari & C sulla clownterapia. La usano sia in reparti di pediatria sia in strutture per anziani. Tanto per averne un'idea, si può provare a cliccare qui clown o qui yoga . Verrebbe da dire: "Un Adams per tutti perchè non diventino tutte famiglie Addams"... più o meno...

9 commenti:

  1. Trovare badanti amorevoli...non è facile.
    Ho parecchia esperienza in merito...

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  2. Certo che ormai chiunque è pronta a fare la badante (non trovando altro da fare)che ne abbia o non ne abbia le potenzialità. Se poi i corsi per le badanti fanno pietà, allora poveri noi. Si spera solo di non averne mai bisogno, fenomeno ormai abbastanza raro.

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  3. per esperienza personale, ho portato la badante, che lavora da mio padre, all'unico corso che:
    il comune,
    una nota nazionale e serissima associazione laica,
    un'associazione nazionale vicina al clero
    una onlus che è vicina ad un movimento cattolico organizzavano.
    Con unica, intendo che gli altri nemmeno organizzavano. Era l'unico tentativo di dare una preparazione di base. Non ricordo se 150 o 180 ore, con tre mesi di lavoro per la persona che avevo assunto e che sta con mio padre da oltre un anno. Era mio interesse. La cosa che più interessava, però, alle aspiranti badanti, era sapere quali erano giustamente i propri diritti e come trovare un lavoro. C'è fame, prima che necessità di imparare un lavoro, un qualsiasi lavoro subito, non c'è tempo quando la fame è tanta.
    Al corso, alcune volte sono mancati i docenti, altre si sono ripetute le stesse lezioni, c'è stata la lezione sindacale (la più seguita e partecipata) ma poco è rimasto con grande confusione anche sul contratto.
    Man mano che il corso proseguiva, ho avuto l'impressione che le varie anime che lo avevano organizzato, si stessero defilando. Errori? Perdita d'entusiasmo? Perdite di cassa? Alla fine, per sostenere l'esame, per avere un attestato che mi chiedo ancora se possa avere valore, le badanti hanno pagato 25 euro con tanto di ricevuta. Poi dopo qualche mese non c'era l'attestato, il direttore era fuori sede, la cerimonia che si doveva fare in comune non venne più fatta. Insistetti per avere il pezzo di carta, anche perchè mi sembrava tutta una presa in giro nei confronti di queste persone.
    Nessuna delle persone aveva mai fatto assistenza ad anziani, ma erano tutte pronte a prendere assistenze con malati di Alzheimer. Nessuna era interessata ad investire in professionalità, ma serviva un lavoro anche pulizie uffici. Le straniere sognavano un anziano per "sistemarsi" definitivamente. Onore al merito, finchè non ci sarà di meglio ci accontenteremo, ma le famiglie sono costrette spesso ad attingere, senza capacità, mestiere e forse tempo per scegliere persone da mettersi in casa alla cura dei propri anziani. Persone che non sono pronte a questo lavoro, non possono essere mosse da professionalità o amore per il prossimo. Sono persone che spesso vivono già tragedie dure nelle loro famiglie. In Italia ... fortuna che ci sono le Onlus.

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  4. Dimenticavo, il pezzo di carta è stato consegnato e la foto di gruppo da mettere in un sito degli organizzatori è stata scattata.

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  5. E' sufficiente affetto da parte di una badante verso una persona che ragiona, ma che non è autonoma!

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  6. SALVE!NON E SEMPRE LA FAME CHI PORTA UNA PERSONA AD ACCETTARE UN LAVORO MA POSSIAMO DIRE E UN INTELEGENZA DELLA PERSONA CHI HA UN SOGNO FRA SUOI OCCHI E FA TUTTO PER DEVENTARLO REALTA E SOPRATUTTO PER UN EMIGRAZIONE !LAVORO DELLA BADANTE E COME ALTRI LAVORI E PIENO DI COSE BELLI E BRUTTI E NORMALE ANCHE LA VITA E COSI MA PRIMA DI PARLARE SU UNA BADANTE RICORDATE CHE ANCHE QUELLA E UNA PERSONA E DITE GRAZIE ALLA VITA CHI NON VI HA DATTO QUESTO NOME NELLA VOSTRA VITA MA UN GIORNO ANCHE NOI CERCCHIAMO UNA PERSONA BRAVA PERCHE DEVENTIAMO VECCHI E LA SCUOLA NON BASTARE PER CONOSCERE NOSTRI DRITTI SI UNO NON E PROMOSSO NELLA SCUOLA DI VITA E CHE UNO SAPERE COSA ACCETTA E COSA NON DEVRAI ACCETTARE E PER TE CHI HA PORTATO LA TUA BADANTE A SCUOLA L HAI FATTO PER TUO BENE E PER TUO PADRE NON PER LA BADANTE MA HAI FATTO BENE.CREDO CHI SONO LA BADANTE CHI CERCATE O NON?COSA MI DICA LA SIG.STELLA!CIAO

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  7. Fatiha,
    magari uno non ha fatto la badante ma ha fatto il seppellitore al cimitero per non sentire anime lamentarsi. Sono due lavori necessari e quindi rispettabili. Quando si ha bisogno di lavorare, si accetta quel che viene e non sempre si è preparati o interessati a farlo.
    Quando si accetta un lavoro vuol dire che non è sempre quello che si cercava, ma lo si accetta comunque. Mio zio ha vissuto 48 anni in Argentina, tutta la vita ha rincorso un sogno che non si è mai realizzato e nel frattempo ha accettato lavori diversi fino a 70 anni. Poi ha capito che non c'era più tempo per il suo sogno, ed è tornato in Italia. Si è ammalato di solitudine e di mal di mancanza d'Argentina, la c'era la sua vita e il suo sogno, l'unico a dar senso alla sua venuta su questa terra. ... è morto pochi mesi dopo il suo rientro.

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  8. Guglielmo (Belluno)17 maggio 2012 22:43

    Corsi per badanti?
    Sono una vergogna.
    Le badanti? La badante è una persona in difficoltà momentanea che si adatta a stare in una casa a servizio ma appena può riemerge e fa un lavoro più decente. Non è un punto di arrivo ma una pausa parcheggio.
    Professionalità ZERO virgola ZERO.
    I corsi servono solo per spillare soldi dalle casse regionali e comunali. Un albo badanti ve lo sognate.
    I corsi insegnano a fare la respirazione bocca a bocca. Ve la vedete una venti cinquantenne che fa la respirazione o il massaggio cardiaco a un vecchio di novant'anni?
    Va già bene se chiamano l'ambulanza.

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  9. sarcofago egizio23 maggio 2012 18:44

    Solo mezze truffe. Non interessa a nessuno insegnare e non interessa a nessuno imparare. una cerca lavoro gli altri il contributo regionale o il 5xmille. dei vecchi se ne fregano tutti. Sono solo un mezzo per far soldi altrimenti le multinazionali non investirebbero in ospizi. Ve la vedete una badante che fa la respirazione bocca a bocca a un anziano con la dentiera? Morto un anziano ce n'è subito un'altro in lista d'attesa, vale per gli ospizi, vale per le badanti. Pensate che se la nonnina sviene una badante, o una OSS, ASS, infermiera professionale, medico si mettano a fargli il massaggio cardiaco? Illusi tutti. Sono stato in tanti pronto soccorsi se va bene si dimenticano di voi, se va male vi trattano male. La vita di un vecchio (soprattutto solo) è fondamentalmente dura.Tutti "cercano lavoro" (l'eufemismo adatto per non scrivere soldi o se va bene gli interi lasciti del candidato cliente delle pompe funebri).
    Troppi vivono di quasi morti deambulanti

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