domenica 26 settembre 2010

i migliori amici della badante

No! Non intendo quelli che potrebbe portarsi in casa, intendo quelli che ci sono già in casa.
Potremmo fare mille conti e scoprire che l'RSA costa mediamente 100 Euro in più al mese. Rifarli dopo aver considerato tutto (ferie, malattia, bollettini Inps, spese per la busta paga, documenti e altre scocciature) e scoprire che la badante, fin dei conti costa solo un po' di più. Potremmo assumerla e scoprire che la nostra vita non è più un inferno come prima, ma è un inferno con un po' di giorni di ferie. La badante non c'è il Sabato e la Domenica e li sono 104 giorni di "lavoro" anno che dovremo fare noi (certamente non si possono paragonare a qualche visitina rapida al mese in un ospizio) alla lunga pesano. Ci sono le ferie, un bel 26 giorni e poi ci sono i permessi e la badante potrebbe ammalarsi, anche se non gli conviene, perchè stranamente, la badante non ha un'assicurazione contro le malattie come tutti i lavoratori. Per pochi giorni paga il datore di lavoro e poi più nulla.
AAAaaaaaaaaaahhh!!! Gli amici me n'ero dimenticato. Io mi dimentico ma il mio portafogli no.
La badante adora e conversa amabilmente con loro per alcune ore al giorno. Il frigotelefonino che invenzione!
Finchè nessuno lo venderà in un supermercato, la badante userà telefono e frigorifero distintamente ma anche contemporaneamente. Ovviamente il frigor è quello di casa e il telefonino pure, per restare in contatto con i parenti lontani o le amiche vicine, una scusa adatta e buona, si trova sempre. La badante può non ricordarsi come far partire la lavatrice ma come cannibalizzare il frigorifero e utilizzare tutte le funzioni del cordless in quello è un tutor.

meglio RSA o badante

Meglio per chi? La domanda sorge spontanea, direbbe il dott. Lubrano.
Per la gestione dell'eredità e delle spese è mille volte meglio l'RSA.
Per la società, lo stato, per tutti gli altri che devono concorrere alle spese di sussistenza va da se che la badante costa meno. Costa meno alla società, anche se il vecchio percepisce pensione, ... purchè minima anzi forse no. Se la pensione è medio alta va da se che la badante costa meno. Come costa meno? Che differenza fa?
Già! A conti fatti con lungimiranza, una badante non costa mai meno a nessuno, inoltre, cosa non da poco e non da sottovalutare, l'RSA non di ammala mai e  non va in ferie. Le probabilità di sopravvivenza con la miglior RSA possibile e la peggior badante è paragonabile alla probabilità di vita sulla banchisa dell' Antartide e la bella stagione sulla riviera romagnola.
La differenza la fa l'ambiente, la casa, gli oggetti familiari, il senso infinito di continuità della vita.
Un vecchio a casa resiste e pretende, all'ospizio cede le armi e comincia a pensare come morire in fretta, anche se ai parenti sorride estraneo alle loro presenze. Mi viene alla mente un'osservazione di Konrad Lorenz. Devo aver letto questa storiella ne "L'anello di re Salomone", ma potrebbe essere più significativo anche solo il titolo di un altro suo libro "L'aggressività" intesacome "pulsione combattiva fra individui della stessa specie".
Il vecchio in casa sua comanda, è padrone, è aggressivo. L'ospizio lo smonta prima di tutto nella certezza di essere sul proprio territorio, dentro il proprio castello, dove tutto è dovuto, niente va negato e le sue critiche sono sassolini senza scarpe. Quel che è in testa è sulla lingua, sempre più tagliente, tanto non c'è niente da perdere.
Konrad, racconta di due pesci rossi nello stesso acquario con due piccole grotte alle estremità. I pesci lottano perennemente per la presa del territorio al pari di due vecchi, di due re, due avversari politici nello stesso partito, impiegati nello stesso ufficio, amanti della stessa donna (la propria vita e il proprio stato).
I pesci si rincorrono in continuazione e l'uno insegue l'altro fino alla grotta nemica. Man mano che un pesce si avvicina alla grotta dell'avversario diminuisce velocità e aggressività per perderla del tutto e diventare egli stesso inseguito fino a casa sua e così nei secoli, finchè il mangime ne annienta uno.
Il vecchio non sfugge a questa regola e in casa sua è aggressivo almeno quanto in ospizio medita di morire.
L'ospizio è la lavatrice migliore per la propria coscienza. Si parcheggia il vecchio in attesa che lui mentalmente metta in atto il lento suicidio di ogni sua cellula.
Il dilemma al fine potrebbe essere, ha più diritto il vecchio a farsi servire o noi a morire nella sua morsa? E' la lotta tra annegante e salvatore. Il rischio che entrambi anneghino è estremamente alto. Il problema del salvatore è che quasi mai è preparato psicologicamente a salvare anche se ritiene di saper nuotare.
Io preferisco gli esquimesi. Là, la vita è talmente dura che badare anche ad un vecchio vorrebbe dire la morte di tutti. Il vecchio, quando sente arrivare il suo momento, esce di notte e va dove solo i vecchi sanno.

giovedì 23 settembre 2010

Dove dorme la badante?

Se è convivente (altrimenti che senso avrebbe la domanda?), dorme presso l'anziano che assiste (che quasi sempre è anche datore di lavoro). La badante ha diritto ad una sistemazione tutta sua, cioè una camera di suo esclusivo utilizzo.
Il problema è:
"ma avranno tutti questa possibilità di assecondare i bisogni della badante e di ottemperare alla legge?"
Se l'assistito vive da tanto tempo in quella casa, magari piccola, in edificio datato, e magari in città, c'è la possibilità che la cameretta dei figli e quella degli ospiti non sia mai esistita, quindi niente camera per la badante. Non credo verrà mai un vigile a controllare o qualcuno del servizio igiene. Normalmente credo si cerchi di sistemare capra e cavoli amari cotto lo stesso tetto.
Di fatto è una convivenza, quindi all'atto dell'assunzione, va fatta una dichiarazione di ospitalità che va consegnata nel proprio comune e allo sportello unico dell'immigrazione che è parte integrante della prefettura. Una raccomandata con ricevuta di ritorno, da conservare gelosamente, va benissimo. Se non c'è documento che attesta la denuncia di ospitalità, si passa anche per commercianti di immigrati.
Un vecchio che ha bisogno di assistenza deve cominciare a preoccuparsi di dare assistenza legale a se e alla badante ... sempre che voglia tenersi in regola. Coi tempi che corrono, se rubi miliardi ti fanno un processo che dura un ventennio (almeno fino al tempo della prescrizione della colpa). Se vai a fare il medico in ospedale e sei un muratore, ti danno massimo 200 euro di multa e due mesi con la condizionale (cioè nulla) .
Se sei un vecchio devi metterti in trincea contro tutti, primo fra tutti chi ti da le pastiglie. Fare il vecchio è difficile e tutti cercano di fartela pagare (o almeno questa è la sensazione). C'è il rischi di beccarsi l'ergastolo e finire in un carcere dove non hanno nemmeno i pannoloni.

lunedì 20 settembre 2010

badante giorno e notte, va bene, ma quanto costa?

La paga di una badante di giorno, vale dai 572,71 ai 1093,36 euro mese
La paga di notte vale dagli 898,12 ai 1257,37 euro mese.
Notte e giorno assieme ci riesce solo superwoman.
Se di notte alla badante viene richiesta solo la presenza, la paga scende 601,36.
Ci sono tante varianti (anziano autosufficiente o non) e livelli (quelli ogni ufficio sindacale) sa spiegarli bene.
Vanno aggiunti i giorni di ferie, due ore di libertà provvisoria ogni giorno e metà Sabato e la Domenica liberi. Poi c'è la tredicesima (un'altra mensilità a Natale anche se la badante è buddista o atea), le feste tutte italiane o paesane da pagare, il TFR da pagare al licenziamento e qualcuno che si preoccupi di fare busta paga e ogni tre mesi un bollettino all'INPS (300-700 Euro)
Bisogna tener conto che chi fa le paghe costa mediamente almeno 150 Euro all'anno (ogni sindacato ha il suo "Ufficio Badanti" attrezzato per farlo).
In realtà anche nella regola l'accordo è privato, il lavoro di badante è il più nero e sommerso che esista. Chi controlla in una casa mi piacerebbe saperlo, controllano a malapena nelle aziende e dietro denuncia. Ecco ... la denuncia. La badante potrebbe sporgere denuncia (possibile ma improbabile), se il posto è buono e ben pagato o se in zona altri posti di lavoro non ce ne sono non andrà mai a perdersi quel lavoro.
Già perchè questo lavoro è da extracomunitarie soprattutto, loro passano da soggiornanti a clandestine in un batter d'ali.
"Chi meno paga più paga", nonostante tutto questa regola vale soprattutto qui. La fiducia deve diventare reciproca e la paga equa.
Ho sentito dire di persone che pagano 25 ore minime alla settimana e il resto in nero.
Calma io sono in regola con tutto e per tutto, livello CS assistenza diurna convivente.
Ogni anno ci sono poi 40 ore da dedicare a corsi di aggiornamento retribuiti, per non parlare della stanza personale che la badante deve avere e del vitto (quello non si può misurare).

corsi per badanti

Ne ho visto qualcuno ...
non ce ne sono molti, eppure la popolazione italiana invecchia e se non si vorrà asserragliare sempre più vecchi nelle RSA (negli ospizi) bisognerà che le istituzioni e i nostri politici ne tengano conto.
Una RSA è una fabbrica che ha sempre lavoro e che aumenta sempre più il suo fatturato per vari motivi. Ce n'è qualcuna vicino a voi? Certamente l'avranno ristrutturata e allargata recentemente. Le RSA sono utili a tutti e a mio parere sono un perfetto limitatore dell'età pensionata. Anche nella migliore RSA il vecchio si chiede: "Cosa ci faccio io qui? Cosa aspetto? Chi mi aspetta? Cosa ho da chiedere alla vita". Un vecchio in termini economici vale (per un ospizio) ma c'è un notevole sovrapproduzione di vecchi quindi nessuna paura se qualcuno viene a mancare. Bisogna far contenti tutti. Se un vecchio muore lo stato è contento. le istituzioni smettono di corrispondergli una pensione e noi paghiamo meno tasse. Non è una lotta di classe ma di classi, diciamo dal 1945 in giù. Del resto, se si apre un giornale e un 50enne ha un incidente d'auto lo si cataloga già come "un anziano esce di strada e coinvolge due veicoli ai lati della carreggiata...".
Gestire ospizio è un'arte. Bisogna accontentare i parenti, lo stato, e i raccomandati e se proprio è necessario anche il vecchio secondo disponibilità.
I parenti vogliono un posto pulito e sano dove il vecchio possa morire in modo decoroso per lui e per la loro coscienza.
Lo stato vuole un posto sobrio dove si curi con discrezione e senza un accanimento esageratoun peso per le casse pubbliche. Parliamoci chiaro, prima muore e prima si chiude la pratica in sospeso, facciamogli un processo breve e una condanna non veloce ma nemmeno troppo estenuante.
I raccomandati aspettano e può anche essere che si facciano man forte di cesti dono per liberarsi prima possibile di un inquilino che occupa un'abitazione che potrebbe essere agevolmente occupata, venduta, ereditata, trasformata.
L'ospizio cerca di catalizzare l'attenzione del vecchio sui cartelli delle postmortem promises (e non sto parlando del quintetto inglese). Un bravo vecchio lascia le sue sostanze ad altri vecchi. perchè poi? E' una catena di sant'Antonio, senso civico?
Mi viene alla mente una struttura ospedaliera che chiede il 5 per mille per la ricerca, e una volta scoperto qualcosa lo passa al braccio esterno di se stessa per farci quattrini.
Dimenticavo il tema del post.
Corsi per badanti ne ho visti, sono sfortunato per natura servivano solo a convogliare soldi delle istituzioni su enti amici (i soliti raccomandati) per distribuire a vario titolo emolumenti impossibili a improvvisati insegnanti.
A me è successo anche questo. Istruire delle badanti non è sempre un fine ma una opportunità di lavoro per compagni o amici di infanzia o di varie merende.

badante fa rima con usurante

La badante apparentemente non ha commesso alcun reato, ma è una carcerata stipendiata. Ha la sua ora d'aria (due ore al giorno) e poi torna in cella. Come lavoro non è nemmeno un gran che. Si lava, si stira, si fa da mangiare, si fa la polvere e i pavimenti ... e questo è già un lavoro, anche se questo è solo il contorno del lavoro vero. Badare vuol dire tenere d'occhio una persona, farle un po' da tutore, curandone i suoi bisogni reali. I vecchi si inventano un sacco di esigenze accessorie.
I vecchi sono vecchi sotto tutti gli aspetti. Ritengono si debba a loro un congruo licenziamento per abbandonare la vita, nelle RSA questo lo sanno benissimo ed agevolano, del resto per quelli che ci lavorano ovviamente è prima di tutto un lavoro.
Un vecchio è già un vecchio per tutti (primo fra tutti i medici che te lo spiegano) e per questo il vecchio sta all'erta. Un vecchio sa di essere un peso ma non ci sta a mollare senza oscar alla carriera. Il mondo gli è dovuto. Un vecchio pretende servigi e dedizione da chiunque gli stia attorno come l'annegante annaspa alla ricerca di una mano da tirare sott'acqua per risalire in superficie verso la vita incurante della sorte del suo salvatore.
La badante deve in continuazione salvare il vecchio. Se lo molla perde il lavoro, se resiste prima o poi sclera.
Questo umanamente va tenuto in giusto conto alla fine del mese quando si paga.