Visualizzazione post con etichetta medicinali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta medicinali. Mostra tutti i post

giovedì 7 giugno 2012

La pelle degli anziani e gli occhi della badante

Situazioni diverse ne ho provate, ed ognuno ha la propria alchimia per risolvere i problemi. Ci sono prodotti costosissimi e altri a basso costo non meno efficaci. Una regola vale per tutte. Quasi tutti gli anziani prendono fluidificanti per il sangue e le vene già fragili perdono un po' la capacità di automedicarsi. Le piccole emorragie sono frequenti e occorre fare attenzione a non dare pizzicotti alla pelle. La cute si rompe già con leggere strette e guarire le ferite diventa un problema. Ho una regola mia, se la zona è molto umida meglio usare un talco per evitarsi funghi se invece è solitamente molto secca una crema molto idratante può risolvere molti problemi. se la zona è soggetta a frequenti sfregamenti, una pomata all'ossido di zinco certe volte aiuta ma non è detto funzioni sempre.
Certe volte poi ci sono farmaci che fanno male (bruschi cali di pressione, sconvolgimenti del sistema endocrino, allergie). Un buon medico che valuti tutti gli aspetti è sempre la miglior garanzia. Mio padre per esempio soffre  anche l'alcool, ma ci sono anche un sacco di altri prodotti che si è perso per strada. Per disinfettare uso del benzalconio cloruro che è un battericida contenuto in un po' tutti i medicinali e i disinfettanti alternativi all'alcool. Una buona badante osserva e avverte chi della famiglia segue l'assistito per adottare i migliori rimedi.

domenica 3 ottobre 2010

Il vecchio e l'ospedale

L'ospedale a cosa serve? Domanda stupida. A curare ovvio. Ma curare chi e in che modo?
Quando il malato è giovane ci sono tante buone ragione per curarlo. Man mano che l'età del malato avanza, ha sempre meno senso impegnarsi. Economicamente è una lotta dispendiosa, magari per allungare la vita di poco. Il corpo è sempre meno alleato del medico e delle sue cure, non reagisce più ai farmaci, non si aiuta. Anche il corpo, ad un certo punto, giunge a fine programma, la sua missione è esaurita ed è ora di abbassare le armi e tornare alla terra.
I medici storcono il naso, cominciano a dirti che il tuo vecchio è vecchio e bisogna farsene una ragione. L'ambulanza arriva, ma se le condizioni sembrano estreme, gli alieni arancioni con scafandro che ne escono, nemmeno se lo caricano in barella e chiedono prima l'intervento dell'auto medica per avere istruzioni. Pare ci siano delle direttive regionali ferree in casi del genere (vecchiaia avanzata credo) e potrebbero anche venir fuori grane se il pacco si rompe del tutto durante il trasporto. Qui siamo in Lombardia (la miglior sanità d'Italia ... dicono) ma allora gli altri come stanno?
Ma dai che ce la fai. Finalmente il vecchio arriva in ospedale, ti guardano tra la compassione e il ghigno dubbioso di chi sospetta che ti vuoi liberare del genitore. Ti dicono che devi avvertire la moglie (non la chiamano "tua madre") che ci sono reali possibilità che non ce la faccia. Trafficano, fanno, aspettano. La Tachipirina fa miracoli contro la febbre. Niente febbre niente ospedale. La missione dell'ospedale è finita, a meno di gravi insufficienze respiratorie o cardiache e anche lì, comunque, il consiglio è di contattare le RSA della zona per mettersi in lista. Un ospedale non è un ospizio, non possono tenertelo li con quel che costa un'assistenza ospedaliera e coi pochi posti disponibili. Non puoi nemmeno dargli torto. Per una risonanza certe volte aspetti un anno, per una operazioncina sono in lista da 5 mesi. Il pacco va dimesso nel più breve tempo possibile e indirizzato verso un centro riabilitativo (quasi sempre è un reparto, un anticamera, una sala d'attesa di una casa di riposo). Ti rendi conto che la differenza è di diverso peso della professionalita. Se prima stavi male qui stai peggio. Si passa da 2 medici, 4 infermieri,  4 ausiliari, a un medico a ore, 1 infermiere a ore e 3 ausiliari fissi per liberare l'area dal fango che qui dilaga.

lunedì 20 settembre 2010

corsi per badanti

Ne ho visto qualcuno ...
non ce ne sono molti, eppure la popolazione italiana invecchia e se non si vorrà asserragliare sempre più vecchi nelle RSA (negli ospizi) bisognerà che le istituzioni e i nostri politici ne tengano conto.
Una RSA è una fabbrica che ha sempre lavoro e che aumenta sempre più il suo fatturato per vari motivi. Ce n'è qualcuna vicino a voi? Certamente l'avranno ristrutturata e allargata recentemente. Le RSA sono utili a tutti e a mio parere sono un perfetto limitatore dell'età pensionata. Anche nella migliore RSA il vecchio si chiede: "Cosa ci faccio io qui? Cosa aspetto? Chi mi aspetta? Cosa ho da chiedere alla vita". Un vecchio in termini economici vale (per un ospizio) ma c'è un notevole sovrapproduzione di vecchi quindi nessuna paura se qualcuno viene a mancare. Bisogna far contenti tutti. Se un vecchio muore lo stato è contento. le istituzioni smettono di corrispondergli una pensione e noi paghiamo meno tasse. Non è una lotta di classe ma di classi, diciamo dal 1945 in giù. Del resto, se si apre un giornale e un 50enne ha un incidente d'auto lo si cataloga già come "un anziano esce di strada e coinvolge due veicoli ai lati della carreggiata...".
Gestire ospizio è un'arte. Bisogna accontentare i parenti, lo stato, e i raccomandati e se proprio è necessario anche il vecchio secondo disponibilità.
I parenti vogliono un posto pulito e sano dove il vecchio possa morire in modo decoroso per lui e per la loro coscienza.
Lo stato vuole un posto sobrio dove si curi con discrezione e senza un accanimento esageratoun peso per le casse pubbliche. Parliamoci chiaro, prima muore e prima si chiude la pratica in sospeso, facciamogli un processo breve e una condanna non veloce ma nemmeno troppo estenuante.
I raccomandati aspettano e può anche essere che si facciano man forte di cesti dono per liberarsi prima possibile di un inquilino che occupa un'abitazione che potrebbe essere agevolmente occupata, venduta, ereditata, trasformata.
L'ospizio cerca di catalizzare l'attenzione del vecchio sui cartelli delle postmortem promises (e non sto parlando del quintetto inglese). Un bravo vecchio lascia le sue sostanze ad altri vecchi. perchè poi? E' una catena di sant'Antonio, senso civico?
Mi viene alla mente una struttura ospedaliera che chiede il 5 per mille per la ricerca, e una volta scoperto qualcosa lo passa al braccio esterno di se stessa per farci quattrini.
Dimenticavo il tema del post.
Corsi per badanti ne ho visti, sono sfortunato per natura servivano solo a convogliare soldi delle istituzioni su enti amici (i soliti raccomandati) per distribuire a vario titolo emolumenti impossibili a improvvisati insegnanti.
A me è successo anche questo. Istruire delle badanti non è sempre un fine ma una opportunità di lavoro per compagni o amici di infanzia o di varie merende.

badante fa rima con usurante

La badante apparentemente non ha commesso alcun reato, ma è una carcerata stipendiata. Ha la sua ora d'aria (due ore al giorno) e poi torna in cella. Come lavoro non è nemmeno un gran che. Si lava, si stira, si fa da mangiare, si fa la polvere e i pavimenti ... e questo è già un lavoro, anche se questo è solo il contorno del lavoro vero. Badare vuol dire tenere d'occhio una persona, farle un po' da tutore, curandone i suoi bisogni reali. I vecchi si inventano un sacco di esigenze accessorie.
I vecchi sono vecchi sotto tutti gli aspetti. Ritengono si debba a loro un congruo licenziamento per abbandonare la vita, nelle RSA questo lo sanno benissimo ed agevolano, del resto per quelli che ci lavorano ovviamente è prima di tutto un lavoro.
Un vecchio è già un vecchio per tutti (primo fra tutti i medici che te lo spiegano) e per questo il vecchio sta all'erta. Un vecchio sa di essere un peso ma non ci sta a mollare senza oscar alla carriera. Il mondo gli è dovuto. Un vecchio pretende servigi e dedizione da chiunque gli stia attorno come l'annegante annaspa alla ricerca di una mano da tirare sott'acqua per risalire in superficie verso la vita incurante della sorte del suo salvatore.
La badante deve in continuazione salvare il vecchio. Se lo molla perde il lavoro, se resiste prima o poi sclera.
Questo umanamente va tenuto in giusto conto alla fine del mese quando si paga.

lunedì 6 settembre 2010

di che colore è?

Il colore non ha una grandissima importanza anche se una certa rilevanza ce l'ha.
Il vecchio s'incazza già quando la scatola del medicinale è di un'altro colore (con i farmaci equivalenti è una strage di sospetti). Il medicinale fa bene se è quello che ha detto il dottore, ma in televisione se ne sentono di tutti i colori e le medicine sbagliate fanno male.
Una badante colorata e medioorientale o africana tostata (giusto per capirci subito), non sarà mai come una bianco farinata. Non è un fatto di razza o di razzismo. La donna orientale è sottomessa, quasi schiava e mal gestisce la propria libertà. Non è abituata a fare di testa sua. A tutto pensa il maschio. quando ha un pò di libertà la gestisce male.
Una badante deve prendere anche delle decisioni importanti, tipo chiamare l'ambulanza o i pompieri se va a fuoco la casa perchè si è dimenticata il forno acceso. Se per millenni e generazioni non ha preso decisioni, non le prenderà certo adesso.
Normalmente la badante non fa di tutto per non demolire la casa. Quasi sempre qualche elettrodomestico andrà adeguato per ridurre l'impatto "nuovi problemi".