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venerdì 1 ottobre 2010

La busta paga resta in famiglia se la badante è un parente

Oggi, la badante che lavora dal mio vecchio, festeggia il suo primo anno di lavoro con noi. Viene da fuori Europa. Queste sono opportunità che poche italiane accettano e pensare che tante ragazze e ragazzi disoccupati, potrebbero trovare il loro primo stipendio in famiglia. Sono lavori che si fanno in casa e che non sono certo meglio, ma forse nemmeno troppo peggio dell'andare in fabbrica o finire alla cassa di un supermercato. La badante può benissimo essere una della famiglia, senza particolari requisiti dell'assistito. Può persino essere il coniuge che assiste alla sua metà del cielo, purchè l'altro/a (in questo caso) non sia autosufficiente o sia un/a documentato/a invalido/a. Bisogna comunque sempre fare un contratto regolare e pagare uno stipendio vero. Le sedi Inps dovrebbero anche sorvegliare perchè i contributi vengano veramente versati.
Per le badanti ci sono mille modi per fare la busta paga, perchè la busta paga non esiste. Si tratta di un rapporto con un datore di lavoro che è persona fisica che non può in alcun modo essere sostituto di imposta (cioè paga la sua parcella ma non si sostituisce allo stato per fare calcoli e trattenere contributi da versare poi a qualunque titolo). Si parla quindi solo di prospetto paga e non di busta paga, basterebbe anche solo una semplice ricevuta. Il pagamento è meglio farlo con assegno o bonifico bancario, tanto per pararsi davanti e dietro in caso di contestazione a fine rapporto.

lunedì 20 settembre 2010

badante fa rima con usurante

La badante apparentemente non ha commesso alcun reato, ma è una carcerata stipendiata. Ha la sua ora d'aria (due ore al giorno) e poi torna in cella. Come lavoro non è nemmeno un gran che. Si lava, si stira, si fa da mangiare, si fa la polvere e i pavimenti ... e questo è già un lavoro, anche se questo è solo il contorno del lavoro vero. Badare vuol dire tenere d'occhio una persona, farle un po' da tutore, curandone i suoi bisogni reali. I vecchi si inventano un sacco di esigenze accessorie.
I vecchi sono vecchi sotto tutti gli aspetti. Ritengono si debba a loro un congruo licenziamento per abbandonare la vita, nelle RSA questo lo sanno benissimo ed agevolano, del resto per quelli che ci lavorano ovviamente è prima di tutto un lavoro.
Un vecchio è già un vecchio per tutti (primo fra tutti i medici che te lo spiegano) e per questo il vecchio sta all'erta. Un vecchio sa di essere un peso ma non ci sta a mollare senza oscar alla carriera. Il mondo gli è dovuto. Un vecchio pretende servigi e dedizione da chiunque gli stia attorno come l'annegante annaspa alla ricerca di una mano da tirare sott'acqua per risalire in superficie verso la vita incurante della sorte del suo salvatore.
La badante deve in continuazione salvare il vecchio. Se lo molla perde il lavoro, se resiste prima o poi sclera.
Questo umanamente va tenuto in giusto conto alla fine del mese quando si paga.