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sabato 2 ottobre 2010

RSA, ospizio, casa di riposa o badante? Rifaccio i conti.

Dopo un anno con la badante, anzi l'assistente familiare (una denominazione che sta a badante, come operatore ecologico sta a spazzino) ancora sto a fare conti. Non che non mi sia chiaro quel che spendo, ma voglio illudermi sempre che la badante costa meno e offre di più.
Innanzi tutto la badante non è una istituzione, che prende in carico il vecchio e si occupa (e preoccupa) di tutto. La badante è solo un aiuto al parente che ha deciso di farsi carico dei problemi del vecchio.
Se la badante si ammala è un casino, hai in casa due ammalati (e qualcuno, a loro, deve pur pensare, si rischierebbe l'omissione di soccorso, ... un reato ... quasi) e se va in ospedale, almeno alla badante pensa la collettività. La badante va in ferie, la badante ha due ore libere al giorno o magari mette insieme tutto e sparisce per un pomeriggio il Giovedì o il Mercoledì di mercato. La badante saluta tutti e se ne va il Sabato a mezzogiorno e torna (se non vuole prima) il Lunedì mattina alle otto.
Queste cose vogliono dire, che un parente pronto a rimpiazzarla ci deve essere, durante le ferie e le feste nazionali, il giorno del patrono e durante i permessi e le malattie della badante e quelle 40 ore anno per corsi di aggiornamento. Del resto non si può chiedere la prigionia ad una persona, il diritto alle ferie è sacrosanto per tutti.
L'ospizio non va mai in pausa e questo lo sanno tutti, vecchio compreso.
Un ospizio costa (dalle mie parti) sui millecinquecento euro mese ma mettiamo di essere un milanese e di pagarne millesettecento. A Milano ci sono tanti vecchi e pochi ospizi. Qui anche, ma ci sono case più larghe che possono permettersi di ospitare il vecchio per più tempo e quindi almeno di rimandare il più possibile il  suo trasloco.
Quindi mettiamo da una parte l'ospizio con i suoi 20.400 Euro anno, più pacco Natalizio agli infermieri e al direttore sanitario (minimo). Non servono a niente, tutto è dovuto, ma è solo per non fare la figura del pidocchioso, visto che altri lo fanno ti adegui. I sorrisi, i bravi e i grazie non bastano tutte le volte. Qualche mancia e un po' di pigiami vai a 21.000 Euro l'anno.
Possibile che la badante mi costi tanto?
Il mio vecchio prende la minima, e l'accompagnamento, da solo non ce la fa manco se  gli fanno una magia.
La badante è convivente, inquadramento CS (anziano non autosufficiente), ogni mese gli pago il previsto dal contratto cioè 885,10 Euro. All'anno sono 11.500 Euro circa (sono 12 mesi più tredicesima), poi ci sono 2.850 di contributi Inps. Fortuna che le tasse (la denuncia dei redditi a Maggio) se le paga lei, anche se non ha mai soldi e mi chiede un anticipo da rendere (come si suol dire) "a babbo morto", che qui avrebbe anche un senso ma poi vorrà dire "dopo", anzi "mai". La vado a prendere e la porto a casa e se ne vanno altri 100 euro di benzina. A che punto sono arrivato? 14.450 Euro. Dimenticavo, l'assunzione con la tenuta delle buste paga e della compilazione dei bollettini, me le fa il sindacato (anzi un "patronato dei pensionati"). 150 Euro la pratica di assunzione e 160 la compilazione di tutto all'anno (lasciamo perdere i 150 ma i 160 ci sono tutti gli anni). Poi c'è il TFR, un mese all'anno da mettere da parte, e da pagare alla badante a fine del rapporto di lavoro e quindi siamo a15.500 anno. Ho messo tutto? A Natale e a Pasqua una mancia gliela devo dare, mentre mangiare mangia tutto l'anno. Da che ho la badante anche il frigorifero si è accorto che qualcosa è cambiato. Le abitudini alimentari non sono mai le stesse e devo riempirlo di piatti pronti per mangiare italiano. La badante mangia cose sue (inteso che sono anche fortunato che non segue una dieta ricca di proteine e di carni) ma comunque mangia e il lavoro è stressante e quindi qualche crema di bellezza è più che necessaria. Non è vero che dove si mangia in due si mangia anche in tre, in questo caso si mangia diverso in tre e la spesa raddoppia. Arrivare a 21.000 euro è uno scherzo da ragazzi. teniamo conto che anche il telefono si scalda un po' di più e ho una stanza in più da scaldare. Siamo alla pari forse un pò meno. Però non ti puoi muovere, resti sempre sul chi va là che io vengo qua. Non vai più da nessuna parte la Domenica e le ferie restano un miraggio, altrimenti paghi un'altra badante a tempo determinato ... e che sò? figlio di Babbo Natale? Del resto il mondo dei vecchi è un affare grosso per tutti, e le case di riposo in Lombardia negli ultimi anni sono più che triplicate. E' un travaso di sostanze italiane in mano a stranieri che accettano un lavoro che pochi si sentono di fare ma che da i suoi onesti guadagni.

venerdì 1 ottobre 2010

La busta paga resta in famiglia se la badante è un parente

Oggi, la badante che lavora dal mio vecchio, festeggia il suo primo anno di lavoro con noi. Viene da fuori Europa. Queste sono opportunità che poche italiane accettano e pensare che tante ragazze e ragazzi disoccupati, potrebbero trovare il loro primo stipendio in famiglia. Sono lavori che si fanno in casa e che non sono certo meglio, ma forse nemmeno troppo peggio dell'andare in fabbrica o finire alla cassa di un supermercato. La badante può benissimo essere una della famiglia, senza particolari requisiti dell'assistito. Può persino essere il coniuge che assiste alla sua metà del cielo, purchè l'altro/a (in questo caso) non sia autosufficiente o sia un/a documentato/a invalido/a. Bisogna comunque sempre fare un contratto regolare e pagare uno stipendio vero. Le sedi Inps dovrebbero anche sorvegliare perchè i contributi vengano veramente versati.
Per le badanti ci sono mille modi per fare la busta paga, perchè la busta paga non esiste. Si tratta di un rapporto con un datore di lavoro che è persona fisica che non può in alcun modo essere sostituto di imposta (cioè paga la sua parcella ma non si sostituisce allo stato per fare calcoli e trattenere contributi da versare poi a qualunque titolo). Si parla quindi solo di prospetto paga e non di busta paga, basterebbe anche solo una semplice ricevuta. Il pagamento è meglio farlo con assegno o bonifico bancario, tanto per pararsi davanti e dietro in caso di contestazione a fine rapporto.

i 4 mesi dell'Apocalisse (l'INPS incassa)

Vabbè, non esageriamo, Gennaio, Aprile, Luglio, Ottobre sono "solo" i mesi della gabella ("solo" si fa per dire, è un eufemismo bello e buono).
Dall'uno al dieci di questi mesi si paga il bollettino Inps per i contributi della badante. Non si paga prima per non fare casini. Potrebbero interpretarlo come un ritardo nel pagamento del precedente rateo, e non si paga dopo per evitare multe, contenziosi e more. L'Inps non sa chi lavora o chi non lavora, ma una volta entrati nell'ingranaggio della burocrazia il codice fiscale si diluisce in tutti i documenti. Ho sentito anche dire, che alcuni non pagano e corrono quel rischio. A quanto ho capito, l'Inps (sono andato a chiederlo a loro) non si muove, ma aspetta una denuncia della badante che si vede mancare delle contribuzioni ai fini pensionistici.
Se però il lavoro in Italia durerà 2 o 3 anni, magari 7, e poi ci sarà la ghigliottina del rimpatrio forzato, chi volete che torni in Italia a pretendere fra 40 anni la pensione? Ve la immaginate una dell'Ecuador, del Perù o anche solo dell'Ucraina, che torna in Italia a perdersi nelle lungaggini, nell'inefficienza e nella poca gentilezza degli uffici che normalmente hanno a che fare con gli immigrati? Così capita che taluni datori di lavori facciano saltare dei bollettini alla badante e paghino solo quelli necessari alla lavoratrice per il rinnovo del permesso di soggiorno, gli ultimi tre (cioè gli ultimi 9 mesi) prima della scadenza del permesso di soggiorno. Del resto la badante può sempre dimostrare di avere un contratto e di avere un lavoro e di pagare le tasse con il modello Unico, sarebbe iniquo negargli il permesso di soggiorno solo perchè il suo datore di lavoro non paga la sua parte di Inps. Cosa vogliamo far fare alla badante, anche il recupero crediti dell'Inps?
Oggi con una badante convivente, inquadrata al livello CS, questa gabella vale 709,02 da versare ogni tre mesi.
Spesa complessiva annua Euro 2.036,08. Un'altra bella botta sul collo del mio vecchio e sui miei piedi. Con il mese di Luglio ci sono 21,06 Euro in più da pagare ogni tre mesi. Adesso le badanti hanno una specie di cassa malattia che paga loro un'integrazione se si ammalano e finiscono in ospedale e il datore di lavoro è coperto da eventuali infortuni che la badante potrebbe subire in casa sua. E' dura, ma mi sembra una cosa equa a tutela di tutti. 

mercoledì 29 settembre 2010

Badante - RSA (1 a 0). Golazzo di Casamia

Non si può scegliere tra una bicicletta e un frullatore, sono due cose troppo diverse, che nemmeno possono essere considerate concorrenti.
"Libertà e risparmio tutto in uno" è la pubblicità della RSA (ospizio, casa di cura e altre strutture del genere)
"Vita e dedizione" è il motto lungo la strada  con la badante.
Se pesiamo il denaro, un ospizio scelto per tempo è una sistemazione sempre dignitosa e sufficientemente strutturata  alle necessità richieste. Si fa domanda nei tre o quattro ospizi della zona e si aspetta di entrare nella Stop Pen (fine delle pene ... per noi). Una parte la paga la regione (se si è sufficientemente poveri e il vecchio trova sempre modo di esserlo), ci può sempre scappare un assegno di accompagnamento da oltre 400 Euro se il vecchio oltre ad essere povero è anche abbastanza vecchio e non autosufficiente.
Non c'è paragone. L'RSA costa meno, e il vecchio può pagarsela con la sua pensione e pescando di tanto in tanto nei risparmi sotto il materasso. L'ospizio ha qualche infermiere, qualche inserviente, qualche medico, qualche animatore, c'è tutto per finire bene i propri giorni. E' proprio questo il problema. Quello è un ergastolo senza possibile grazia. Di li, si esce solo morti e il vecchio lo sa benissimo ed è l'unico a non capirne l'utilità.
L'ospizio non si ammala, non va in ferie, non chiede la tredicesima, lavora anche quando non ci siamo o andiamo in ferie e soprattutto lavora tutti i sabati e tutte le domeniche, a natale, Pasqua e Capodanno. Non prende una liquidazione (il TFR) il giorno che il vecchio fa i capricci e finisce al cimitero. E' organizzatissimo per i funerali e non chiede le spese di rimpatrio, quasi mai è clandestino.
La badante? Ma perchè vince allora? Perchè fa gol Casamia.
Ai vecchi piace tanto quella canzone di Gigliola Cinquetti che se non ricordo male fa ... "E qui comando io, e questa è casa mia, ogni dì voglio sapere chi viene e chi va ..."

domenica 26 settembre 2010

meglio RSA o badante

Meglio per chi? La domanda sorge spontanea, direbbe il dott. Lubrano.
Per la gestione dell'eredità e delle spese è mille volte meglio l'RSA.
Per la società, lo stato, per tutti gli altri che devono concorrere alle spese di sussistenza va da se che la badante costa meno. Costa meno alla società, anche se il vecchio percepisce pensione, ... purchè minima anzi forse no. Se la pensione è medio alta va da se che la badante costa meno. Come costa meno? Che differenza fa?
Già! A conti fatti con lungimiranza, una badante non costa mai meno a nessuno, inoltre, cosa non da poco e non da sottovalutare, l'RSA non di ammala mai e  non va in ferie. Le probabilità di sopravvivenza con la miglior RSA possibile e la peggior badante è paragonabile alla probabilità di vita sulla banchisa dell' Antartide e la bella stagione sulla riviera romagnola.
La differenza la fa l'ambiente, la casa, gli oggetti familiari, il senso infinito di continuità della vita.
Un vecchio a casa resiste e pretende, all'ospizio cede le armi e comincia a pensare come morire in fretta, anche se ai parenti sorride estraneo alle loro presenze. Mi viene alla mente un'osservazione di Konrad Lorenz. Devo aver letto questa storiella ne "L'anello di re Salomone", ma potrebbe essere più significativo anche solo il titolo di un altro suo libro "L'aggressività" intesacome "pulsione combattiva fra individui della stessa specie".
Il vecchio in casa sua comanda, è padrone, è aggressivo. L'ospizio lo smonta prima di tutto nella certezza di essere sul proprio territorio, dentro il proprio castello, dove tutto è dovuto, niente va negato e le sue critiche sono sassolini senza scarpe. Quel che è in testa è sulla lingua, sempre più tagliente, tanto non c'è niente da perdere.
Konrad, racconta di due pesci rossi nello stesso acquario con due piccole grotte alle estremità. I pesci lottano perennemente per la presa del territorio al pari di due vecchi, di due re, due avversari politici nello stesso partito, impiegati nello stesso ufficio, amanti della stessa donna (la propria vita e il proprio stato).
I pesci si rincorrono in continuazione e l'uno insegue l'altro fino alla grotta nemica. Man mano che un pesce si avvicina alla grotta dell'avversario diminuisce velocità e aggressività per perderla del tutto e diventare egli stesso inseguito fino a casa sua e così nei secoli, finchè il mangime ne annienta uno.
Il vecchio non sfugge a questa regola e in casa sua è aggressivo almeno quanto in ospizio medita di morire.
L'ospizio è la lavatrice migliore per la propria coscienza. Si parcheggia il vecchio in attesa che lui mentalmente metta in atto il lento suicidio di ogni sua cellula.
Il dilemma al fine potrebbe essere, ha più diritto il vecchio a farsi servire o noi a morire nella sua morsa? E' la lotta tra annegante e salvatore. Il rischio che entrambi anneghino è estremamente alto. Il problema del salvatore è che quasi mai è preparato psicologicamente a salvare anche se ritiene di saper nuotare.
Io preferisco gli esquimesi. Là, la vita è talmente dura che badare anche ad un vecchio vorrebbe dire la morte di tutti. Il vecchio, quando sente arrivare il suo momento, esce di notte e va dove solo i vecchi sanno.

lunedì 20 settembre 2010

badante giorno e notte, va bene, ma quanto costa?

La paga di una badante di giorno, vale dai 572,71 ai 1093,36 euro mese
La paga di notte vale dagli 898,12 ai 1257,37 euro mese.
Notte e giorno assieme ci riesce solo superwoman.
Se di notte alla badante viene richiesta solo la presenza, la paga scende 601,36.
Ci sono tante varianti (anziano autosufficiente o non) e livelli (quelli ogni ufficio sindacale) sa spiegarli bene.
Vanno aggiunti i giorni di ferie, due ore di libertà provvisoria ogni giorno e metà Sabato e la Domenica liberi. Poi c'è la tredicesima (un'altra mensilità a Natale anche se la badante è buddista o atea), le feste tutte italiane o paesane da pagare, il TFR da pagare al licenziamento e qualcuno che si preoccupi di fare busta paga e ogni tre mesi un bollettino all'INPS (300-700 Euro)
Bisogna tener conto che chi fa le paghe costa mediamente almeno 150 Euro all'anno (ogni sindacato ha il suo "Ufficio Badanti" attrezzato per farlo).
In realtà anche nella regola l'accordo è privato, il lavoro di badante è il più nero e sommerso che esista. Chi controlla in una casa mi piacerebbe saperlo, controllano a malapena nelle aziende e dietro denuncia. Ecco ... la denuncia. La badante potrebbe sporgere denuncia (possibile ma improbabile), se il posto è buono e ben pagato o se in zona altri posti di lavoro non ce ne sono non andrà mai a perdersi quel lavoro.
Già perchè questo lavoro è da extracomunitarie soprattutto, loro passano da soggiornanti a clandestine in un batter d'ali.
"Chi meno paga più paga", nonostante tutto questa regola vale soprattutto qui. La fiducia deve diventare reciproca e la paga equa.
Ho sentito dire di persone che pagano 25 ore minime alla settimana e il resto in nero.
Calma io sono in regola con tutto e per tutto, livello CS assistenza diurna convivente.
Ogni anno ci sono poi 40 ore da dedicare a corsi di aggiornamento retribuiti, per non parlare della stanza personale che la badante deve avere e del vitto (quello non si può misurare).

martedì 8 giugno 2010

quanto costa la badante convivente?


885,10 Euro mese  al 2 Aprile 2010
54 ore settimanali (12 ore giorno delle quali 2 di riposo per 5 giorni più 4 ore il sabato 8-12)
finite le sue ore di fatica, questa ospite, se ne può stare o se ne può andare, ripresentandosi il Lunedì successivo alle ore 8,00.
Una busta paga vera e propria non c'è perchè il datore di lavoro consegna un "prospetto di paga" dove in pratica segna ben poco (totale, ferie godute e da godere, pasti e alloggi "conferiti") la paga è al lordo delle tasse che la badante si dovrà arrangiare a pagare.
I mesi sono 12 + la tredicesima e ogni anno matura un mese che andrà a formare il licenziamento a fine rapporto (il TFR). Feste a casa, compresa la festa del Santo Patrono anche se è buddista o mussulmana, per la miseria mica è una bestia per far latte tutti i santi giorni dell'anno.
Se si ammala non esiste cassa malattia e quindi i giorni di malattia sono a carico del datore di lavoro, così oltre al vecchietto bisognerà badare anche alla salute della badante, perchè durante la malattia può andarsene a casa sua, ma anche dormire e soggiornare (in luogo adeguato) sul posto di lavoro ovviamente consumando pasti (se serve) a letto.
Manca qualcosa?
Ahhhh!!! Si!!! dimenticavo l'INPS. Ogni trimestre si paga un bollettino intestato all'INPS (la badante avrà pur diritto ad una pensione e ad una badante tutta sua quando sarà invecchiata ... o no?)
Quindi (Gennaio, Febbraio, Marzo) dall'1 al 10 Aprile si pagano 687,96 Euro e si pagano anche dall'1 al 10 Luglio (per i mesi Aprile, Maggio, Giugno), e nei primi 10 giorni di Ottobre (per Luglio, Agosto e Settembre) e a Gennaio (per i precedenti tre mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre.
Non dimentichiamo vitto e alloggio decenti, e se proprio non si vuol far la figura dei barboni, almeno un torrone con le mandorle (piccolo) e panettone classico con uvette e canditi da 750grammi a Natale (la bottiglia di spumante potrebbe essere non gradita per religione, ma i dolci li mangiava con moderazione anche San Pietro).
Dimenticavo: inutile fare i furbi, se non si ricevono i bollettini Inps bisogna richiederli all'INPS di competenza. Meglio usare i loro dove c'è stampigliato ben chiaro il codice fiscale del datore di lavoro, della badante e il numero del rapporto di lavoro registrato all'INPS.
Si possono anche richiedere sul sito INPS con i vari codici e PIN di rito ma secondo me è meglio pagarli in posta, allo sportello Per qualsiasi disguido potremo dare la colpa a Poste Italiane perchè sono due aziende statali e  registrano tutto ... ma con comodo.

Aggiornamento al 2012:
Stipendio base circa 950 Euro e bollettini trimestrali INPS da 710 Euro per badante convivente a 54 ore settimanali.

lunedì 22 marzo 2010

Cara badante, ma quanto mi costi?

La badante straniera ha un costo aggiunto che non si vede. E' caricato a tempo, scoppia anche dopo sei mesi dal licenziamento. Con straniera intendo extracomunitaria. Se la badante, dopo aver lasciato il posto di lavoro, non trova un nuovo impiego diventa clandestina e quindi deve tornarsene in patria, a questo punto i costi di rimpatrio sono a carico del vecchio datore di lavoro. Quel vecchietto non autosufficiente che nel frattempo, magari è anche morto, deve farsi carico delle spese del volo aereo di rientro. La badante mangia, si scalda e si lava in casa e quindi consuma. Il malandato assistito, mangia, si scalda, si lava e si veste in casa e quindi consuma (più eventuali visite sanitarie mirate a domicilio in mancanza di un supporto medico specialistico adeguato). Tutto costa, dalla location (la residenza sanitaria che ha trasformato la sua vecchia dimora in un centro per l'anziano) alla tassa per i rifiuti. Seguono acqua, luce, gas, telefono per controllare con Skype cosa succede in casa. Le spese non finiscono mai, più eventuali appropriamenti indebiti della ospite assistente per l'anziano a domicilio. Un po' alla volta la badante prende possesso della conduzione della casa diventandone un governo integrante. 14 mila Euro all'anno sono scritti sulle carte ma sono una mera illusione. Non dimentichiamoci poi della botta finale, il TFR. Una mensilità annua accantonata, nelle tasche del non autosufficiente sempre meno finanziariamente autosufficiente. Bancarotta predesignata. Grazie Stato di aver tassato anche la non autosufficienza. Questo è accanimento antiterapeutico

martedì 16 marzo 2010

La badante costa ... e non solo

Informiamoci prima quanto costa esattamente. Le organizzazioni umanitarie guadagnano solo se la badante viene assunta in modo regolare. Piazzare un cavallo in nero non si guadagna nulla e la carità ai poveri la supportino i singoli non certo le organizzazioni macina utili. Per reggersi in piedi anche la Caritas ha bisogno di soldi. Siamo ad un bivio, organizzazione laica o religiosa? A Cremona (l'ho già scritto), le Acli vogliono anche i soldi per passare dall'ingresso (si fa per dire). Hanno una e-mail, ma siccome la risposta genererebbe guadagno zero, conseguentemente zero lire zero risposte. 
Si passa ai sindacati. Cgil costa di più, Cisl meno ma chi meno spende più spende, poi va a fortuna. Io sono notoriamente sfigato. Chiedo dove costa zero. Fare le pratiche di assunzione (un foglio al comune di residenza, uno all'ufficio immigrati SUI e uno all'Inps) costa 120-150 Euro (fanno e spediscono tutto loro). Tenere le buste paga e la compilazione bollettini Inps, per un anno, stessa tariffa, 120-150 Euro. Pratica per il licenziamento 50 Euro. La badante convivente costa 885,10 Euro mese (per 13 mesi). Se va in ferie gli si deve 1,8 Euro a pasto (due al giorno, a colazione la si fa digiunare per sua convenienza, per non farla spendere) ed altrettanto per la notte. Si, perchè il costo mensile della badante è oltre mille euro (paga base sindacale), ma poi si arriva ad 885 perchè la badante mangia e dorme quindi paga un affitto e una quota pasto a chi la ospita (i conti si fanno così). Poi vanno messi in conto altri 230 Euro (circa) al mese da versare ogni trimestre a mezzo bollettino postale all'INPS (entro il 10 del mese successivo al trimestre lavorato, e sono 690 Euro). Si può scegliere di pagare o non pagare una quota Inps a carico della lavorante (sono circa 50 euro, già compresi negli 885 Euro di paga). Ho scelto di pagarli io al posto della badante, in fondo in fondo delle volte riesco anche ad essere filantropo. Non è finita. La badante costa altri 38 Euro giorno se le feste comandate cadono in domenica, ha le sue porche ferie quando uno vorrebbe andarci lui in ferie. Lavora 54 ore settimanali (10 ore giorno con due ore di intervallo a scelta). Sono cinque giorni più 4 ore (8-mezzogiorno il Sabato), poi può sparire e ognuno si deve accollare il proprio anziano quando vorrebbe andare in pausa settimanale. Non si può segregare la badante e nemmeno schiavizzare (c'è il rischio denunce dei vicini mi ha detto un prete rumeno) anche se al sindacato chiuderebbero un occhio. Il cliente non è il lavoratore, ma l'anziano che va tutelato in quanto pensionato associato. Si fa quel che si può. Va accantonata in un cassetto nascosto, una mensilità annuale per il licenziamento (il TFR). Con meno di 15mila Euro anno proprio non ce la si cava mica aoo!!!
Però vuoi mettere poter accudire di persona il tuo vecchio rompiballe quando potresti andare in ferie?
P.S.
E' un dettaglio irrilevante anche se all'inizio non capivo e nessuno te lo dice. Al lavoro, in busta paga, ti fanno delle trattenute. Quelle vanno all'Inps e all'Erario. Qui non capivo chi tratteneva e dove si doveva versare il trattenuto. Le tasse. La Vanoni, l'ICI, l'IVA, l'IGE, l'Irpef, l'Irap e tutte quelle cose che si pagano allo stato. Nessuno ne parla. Non si versa nulla. Non la versa il datore di lavoro in quanto non tenuto a farlo. Arriva il CUD e il lavoratore deve versare (di quei tanto sospirati 885 Euro mese, un bel 23% in denuncia dei redditi). La schiava si accorge di aver portato a casa 680 Euro nette mese, anche se per un anno non lo ha saputo. Hai sindacati mi hanno detto che non ce n'è una che paghi. Nessuna ha soldi. Rimandano tutte il problem a quando lo stato chiederà loro di dimostrare un reddito per restare in Italia (lì scapperanno come le lucciole all'udire le sirene poliziesche). E' gente che accetta di pagare 800-1000 Euro mese in affitto (parte dichiarati e parte in nero, entrano in 5 in un appartamento per dividere). Queste mercenare, non mettono niente da parte, il resto di niente lo mandano in patria. Il non autosufficiente paga 15mila euro anno ma la metà se ne va in tasse. Sembra impossibile, non stiamo parlando di un'attività che produce reddito ma di una sistemazione per non pesare sullo stato e provare a campare gli ultimi giorni in casa propria. Lo stato anziche ignorarti se non sostenerti ti tartassa fino all'ultimo respiro. Occorrerebbe aprire un piccolo ufficio di collocamento abusivo, con un pensionato abusivo, un catering abusivo con uno sportello bancario abusivo per il riciclo di denaro sporto, per creare un ciclo virtuoso e se non proprio guadagnarci qualcosa almeno fare un pari e patta. In queste condizioni non resta altro che cercare di piazzare qualche organo del vecchio presso qualche università di medicina per cavarci qualche provento, anzi chiamiamolo sussidio tanto da morto se ti alleggerisci è tanto di guadagnato sulle spese del loculo o cremazione (ammesso vadano a peso per le spese).
Dimenticavo, si possono portare in deduzione (sulla denuncia dei redditi del datore di lavoro, anziano o chi per esso) fino ad un massimo di circa 1500 Euro, più altri 2000 Euro (massimo) se non è autosufficiente certificato (se ha l'assegno di accompagnamento, per intenderci). Cioè, pagare paghi ma ti fanno un po' di sconto.

venerdì 29 gennaio 2010

i soliti quattro Conti

Non intendo (con la "Ci" maiuscola) quattro Conti di rango o nobili, intendo quattro calcoli ignobili ma importanti che ogni famiglia fa, anche se non lo sa. I Conti si fanno e anche i Marchesi, se servono. Se un anziano campa due o tre anni, sono dei cinquantamila Euro che volano come ridere (quando ti raccontano una barzelletta che già sai).
La spesa alla voce "ospizio" è sui millecinquecento Euro mese tutto compreso, il resto lo caccia lo stato (se l'anziano è socialmente supportabile). Devi valutare se tenerti la sua pensione (anziano in casa) o salvaguardarti la tua vita (rogne fuori dalle balle). A quel punto, in famiglia, l'anziano è praticamente insopportabile e a mattatoio assegnato. L'anziano rompe, ha pretese, vuole essere servito e riverito, presenta il conto per una vita, a detta sua, dedicata alla famiglia e crede di riscuotere frutto e capitale. Niente di più sbagliato, mai come in questo caso vale il detto "chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato, scurdammuce ù passato" (anche perchè il passato, non è mai solo rose profumi e balocchi ma spesso spine, sangue e ferie passate in ospedale). In quel momento, tutti i nodi vengono al pettine e anche il gel e tutte le tinte fatte male. La retta dell'ospizio non è poca, non è tanta, fai subito un confronto con l'albergo di Cesenatico e te ne fai una ragione, in più, qui non c'è il mare con le sue spese optionals su sabbia e in acqua. L'alternativa più costosa è farsi dare una mano da una badante (dicasi "assistente familiare" che riempie la bocca). L'ospite in nero costa meno (con l'aggiunta di tutti gli spauracchi e le paturnie accessorie che lo stato pubblicizza perchè ciò non accada), ma se lo si regolarizza, con i suoi bei quasi 900 Euro mensili, più altri 200 e passa Euro di contributi costa di più. C'è la tredicesima e il TFR da considerare. C'è la stanza da riservare (o almeno un angolo sotto il lavello) per questa nuova persona, che entra sempre in famiglia come una spina nel fianco. Hai già un problema, l'anziano, da quel momento meglio considerarne due (di problemi intendo). Di lei non si sa nulla e porta con se un sacco di dubbi, il primo è: "ruba?", e se manterrà in salute il tuo anziano è secondario, del resto la prendi per risparmiare. La badante mangia, porca miseria come mangia! La badante viene da una situazione peggiore (altrimenti mica si barricherebbe in casa tua) e quindi penserà di essere finalmente entrata in una famiglia ricca, con tutto quel che ne consegue. Duemila Euro (tutto compreso) al mese non bastano, non bastano proprio. Mangia la badante, mangia l'anziano e le cure, i medicinali e gli ausili ed ecc. e via col vento che ce n'è sempre una. Millecinquecento per dodici, contro duemila per dodici e ti trovi con seimila Euro in più che ballano. Vince l'appalto l'ospizio, è schiacciante. Se vuoi, puoi rifare i conti. Ci puoi mettere dentro cinquecento Euro mese di ricordi e affetti pregressi, tanto per gratificarti il livello di coscenzioso parente stretto, però la cosa migliore è metterci dentro un altro anziano, magari mite, sano, inoffensivo, autosufficiente. Ecco che allora, con un cento o duecento Euro in più i conti tornano e pareggia la soluzione in famiglia con "solo" (si fa per dire) qualche grattacapo in più. In famiglia si sommano le spese e si moltiplicano i problemi.