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venerdì 29 maggio 2015

Fare la badante? Che stress! Meglio andare in ferie.

Se una persona fa bene il lavoro da badante, sarà sicuramente preda dello stress. Vivere con un anziano non autosufficiente o comunque poco sufficiente a se stesso, porta pensieri negativi nell'anziano che poi si diluiscono nell'umore della badante, della OSS o dell'infermiera/e. Vale a casa, nella RSA, in una casa di cura o in ospedale. La routine delle cose non farà altro che peggiorare questa situazione. Prima o poi occorrerà affrontare il problema ferie rigeneratrici dovute alla badante. 26 giorni pagati ai quali bisognerà aggiungere anche l'indennità di vitto e alloggio (poco più di 5 Euro al giorno). Non è compito della badante cercarsi una sostituta, ma quasi sempre lo farà, nel timore di vedersi recapitare, a fine ferie, la lettera di licenziamento. Molti lavori finiscono in coincidenza di ferie e malattia e il datore di lavoro non è tenuto a motivare nulla, trattandosi di un "lavoro di fiducia". Molto spesso la sostituta, cerca di far benissimo quel mese (per farsi assumere) di chi è andata in ferie. La badante, quindi, trova un'amica sostituta, con l'accordo che al suo rientro l'amica se ne andrà senza far storie. Quel mese il datore di lavoro dovrà pagare chi è in ferie e la sostituta (si fa un contratto a termine o si paga con dei voucherer comprati all'INPS. Un mese triste per l'anziano (e per il portafogli) che vedrà andarsene senza capirne il perchè una persona di sua fiducia sostituita da una sconosciuta.
Nota: Molto spesso fare la sostituta è una scelta. Ci si affeziona meno alle persone e alla casa. Si hanno meno responsabilità (tanto poi torna l'altra), cambiare persone anziane spesso è una situazione di minor stress che vivere anni sempre con le stesse persone.

sabato 1 settembre 2012

Meglio figli o infermieri?

E' inevitabilmente una domanda che prima o poi ci si pone. Se si è troppo figli si impigrisce (per affetto) l'anziano genitore, se si è troppo infermieri si guadagna in salute tutti (figli e genitori) ma si spersonalizza anche il rapporto umano e la depressione potrebbe farsi strada nella testa dell'anziano. Questa è stata anche un'estate calda. Molti se ne sono andati per sempre. Molte badanti, al rientro dalle ferie dai loro paesi d'origine, non troveranno più il lavoro per morte dell'assistito. Badare ad un anziano è anche questo. Un organismo fragile, mal sopporta il caldo eccessivo ma anche il freddo troppo intenso e gli sbalzi di temperatura certo non aiutano chi è un po' naturalmente debilitato. Qui in una settimana, si è passati da 38 gradi all'ombra, a 20 gradi all'aperto, sotto le nuvole. Oggi qui è venuta un po' d'acqua. A sufficienza, ma soprattutto è arrivato un fresco troppo fresco e mia madre questa sera ha ben pensato di farmi tirar fuori una coperta "per prepararci all'inverno" dice lei (oggi era ancora Agosto). Un anziano ha quasi sempre fretta, anche l'ansia di farsi trovare impreparato. si barrica contro tutti per salvare se stesso. Agosto è passato e grandi caldi non ne verranno più, anche quest'anno, questo pericolo è superato. Adesso avremo gli sbalzi di temperatura e poi verrà il freddo. Ogni stagione ha i suoi pericoli per un anziano. Da questa trincea, per ora ce l'abbiamo fatta, Due settimane fa, i giorni più caldi si sono mangiati una decina di anziani qui attorno. Un anziano si lascia andare di suo. Credo che delle volte anche litigare serva un po' ad ossigenare il sangue.
Prima bisogna essere rigidi infermieri e poi anche figli per non ridurre tutto solo a quel lavoro che a me sembra delle volte sia diventato seguire i miei genitori nei giorni molto pesanti. Fra un po', ammesso tutto vada avanti senza troppi intoppi, entrerò nel quinto anno di assistenza. Mi sto facendo un po' di conti e la badante non sta facendo più giorni di me pur essendo convivente (quando c'è) e a 54 ore settimanali. Fin che resisto va bene così. Va bene per loro ma inevitabilmente mi consumo io oltre a pagare una persona. Il lavoro in se non è granché ma ci sono momenti che logorano senza dar tregua. Delle volte credo che una persona depressa non dovrebbe nemmeno iniziare questo percorso che non si sa fino a quando può durare. Per assistere i propri genitori occorre avere molto fisico da consumare. Lo dico perchè ho visto persone crollare e altre che vengono a vedere come faccio perchè magari in due o in tre non riescono ad assistere una persona. Io ne ho due, anche se non entrambi allo stesso livello d'impegno, e non dico nulla alla badante quando non fa le ore a contratto, e quando vedo che comincia a soffrire la mando in ferie anche se giorni non ne ha più. Lavare, cucinare, stirare, pulire sono lavori, fare la badante è molto di più se lo si vuol fare in modo decente.

sabato 11 agosto 2012

La badante va in vacanza

La badante assunta (qualsiasi siano i giorni o le ore di lavoro nel mese), ha 26 giorni di ferie all'anno che si possono accumulare per due anni (fino ad un massimo di due mesi quindi) da fare in un unico periodo o al massimo in due periodi divisi. Le ferie devono essere un periodo abbastanza lungo di riposo e non possono essere frazionate in tanti giorni diversi. I giorni di ferie si considerano sei, dal Lunedì al Sabato indipendentemente dalla mezza giornata di libertà. Per la badante convivente, durante le ferie, verranno pagate (oltre le ferie come giorni di lavoro, come per tutti i lavoratori) anche le indennità sostitutive per vitto e alloggio.
Si chiamano "sostitutive" perchè sono un contributo che si sostituisce nel periodo di ferie al vitto di mezzogiorno e sera e all'ospitalità della quale la badante usufruisce nei giorni di lavoro.
Ogni settimana quindi ci saranno sei indennità di mezzogiorno (1,81 Euro al giorno per sei giorni), sei per la sera  (1,81 Euro al giorno per sei giorni) e sei per l'alloggio (1,57 Euro al giorno per sei giorni).
Le indennità saranno quindi (1,81+1,81+1,57) pari 5,19 Euro al giorno moltiplicate per sei giorni della settimana lavorativa, quindi 31,14 Euro totali, indipendentemente da eventuali giorni di festa nazionale o religiosa durante il periodo di ferie. se c'è una festa durante il periodo di ferie si dovrà pagare doppia (una volta perchè festa e una seconda volta perchè "persa"/coperta dal giorno di ferie. Vale per esempio per chi va in ferie ad Agosto e il 15 di Agosto non fa festa perchè è già in ferie.
Le indennità, indennizzano la badante del mancato uso dell'alloggio solo quando non è al lavoro (gli altri giorni mangia e alloggia presso l'assistito e quindi non prende questi soldi) e dei pasti che come convivente non consuma a casa dell'assistito.
Questi compensi, che normalmente non vengono corrisposti durante i giorni di lavoro, entrano a far parte del conteggio della tredicesima e del TFR.
Le ferie vanno concordate fra famiglia e badante, in modo da essere fruibili in modo che siano accettabili per entrambi. Le ferie proprio per il loro valore di riposo del lavoratore, devono essere tali da risultare effettivamente utili allo scopo. Per questo non si frazionano e vanno prese in modo che anche la badante possa tornare a vivere un buon periodo di riposo con chi vuole e dove vuole.
Spesso, se la badante è straniera, utilizza questo periodo per tornare al proprio paese. Nessuna spesa di viaggio è dovuta dall'assistito per eventuali viaggi di rientro o altro a nessun titolo.
La badante va in ferie ma qualcuno deve pur sostituirla. O si ricorre ad un'altra badante per quel mese, o si fa da se, perchè non è sempre facile trasferire le competenze, le cadenze per i medicinali, le abitudini dell'anziano ad una nuova persona per solo un mese.
Chi assume una badante farà bene a considerare che quando non c'è la badante, bisogna fare da soli e sono spesso anni di ferie ai quali si rinuncia. Nel mio caso, solo per mio padre, per ora sono quattro e prima non è che si potesse tanto star via tranquilli e per periodi lunghi. Per me un periodo lungo è sempre stato una settimana intera senza passare da casa.

sabato 13 novembre 2010

Il Sabato del villaggio (la badante va in vacanza)

La City è alle spalle. Un medico una volta mi disse "la vita esclude la morte ma accetta il prontosoccorso". Qui al villaggio, il prontosoccorso non c'è e si percepisce la morte. Le campane sanno ancora suonare a martello. Il cimitero è ancora lontano dal lazzaretto ed entrambi sono ben distanti dalle case. Sul muro di cinta della cooperativa, oggi c'è Eugenio (detto Geni) e (Cesira detta Zira) che lasciano un gran vuoto nei loro cari. Il funerale partirà dall'ospizio per la parrocchiale.
Chi si chiede se sia meglio la badante o l'RSA ci metta in conto Sabati, Domeniche, ferie e altre feste premarcate. Oggi sono di turno io. La badante ha bisogno anche di qualche Sabato mattino per andare a vedere un pò di mercato. Guadagnare e non spendere è come  riempire il frigorifero e non aver tempo di mangiare.
Lo so, è notte, ma la notte e mia, domattina non vorrò alzarmi, non vorrò il mattino. C'è pace solo di notte il giorno è dell'anziano assistito e il mio vecchio non mi darà tregua come sempre, avrà le sue esigenze seconde a nessuno. Lo capisco, non ha più tempo statistico per aspettare, non ne vede nemmeno ragione. Più si invecchia e più il valore tempo è inversamente proporzionale al valore denaro. Chissà se ci riconcilieremo mai del tutto noi due, forse non buttarlo in una RSA è l'unico modo per disporre di questo tempo. Poi non ci vedremo più.
Quando avrò finito con mio padre (per come sta andando) sarò pronto per l'ospizio io.

domenica 17 ottobre 2010

Badante in pausa

Caro blog, caro più per il prezzo dell'ADSL, che per il valore affettivo che generalmente ti attribuisco. Il mio turno sta finendo, fra qualche ora tornerà (andrò a prendere) la badante e io mi farò i miei bei 200 Km. per tornare dalla mia nuova famiglia. La ci sono solo infartuati, alzaimerati, tumorati e me che sto aspettando la chiamata dell'ospedale per una piccola operazione. Fra meno di un mese festeggerò (cielo permettendo) il mio secondo compleanno come badante. Sono quasi due anni che passo qui il Sabato e la Domenica. Sono un po' tirato, un po' stanco, anche perchè il primo anno ho fatto tutto da solo, poi sono crollato (non del tutto), faccio pause. Caro blog, non sapevo se preferire te al letto, poi ho perso tempo e non ho più minuti per nessuno. Questa sera si fa verdure in brodo, devo pulirle tagliarle, non un granché, ma poi vado a prendere la signora che lavora qui e il tempo è poco. I vecchi non si scaricano regolarmente. O troppo o niente. Questa sera un cucchiaio di Lattulosio lo devo proprio chiamare in aiuto, il passato di verdura non basta più. Il giorno che faccio qui è massacrante. Cerco di sopperire le mancanze della signora che sta qui, come uno vorrebbe non si riesce. Nemmeno io forse riuscirei ad accontentarmi.
Ormai sono stanco, sempre e solo stanco. Dovrei tenermi in forma invece arriverò all'operazione demolito. Comunque vada saranno sempre giorni di ferie. Qualcuno in ospedale dovrà pur occuparsi di me o comunque nessuno mi chiamerà per fargli da balia.

domenica 26 settembre 2010

i migliori amici della badante

No! Non intendo quelli che potrebbe portarsi in casa, intendo quelli che ci sono già in casa.
Potremmo fare mille conti e scoprire che l'RSA costa mediamente 100 Euro in più al mese. Rifarli dopo aver considerato tutto (ferie, malattia, bollettini Inps, spese per la busta paga, documenti e altre scocciature) e scoprire che la badante, fin dei conti costa solo un po' di più. Potremmo assumerla e scoprire che la nostra vita non è più un inferno come prima, ma è un inferno con un po' di giorni di ferie. La badante non c'è il Sabato e la Domenica e li sono 104 giorni di "lavoro" anno che dovremo fare noi (certamente non si possono paragonare a qualche visitina rapida al mese in un ospizio) alla lunga pesano. Ci sono le ferie, un bel 26 giorni e poi ci sono i permessi e la badante potrebbe ammalarsi, anche se non gli conviene, perchè stranamente, la badante non ha un'assicurazione contro le malattie come tutti i lavoratori. Per pochi giorni paga il datore di lavoro e poi più nulla.
AAAaaaaaaaaaahhh!!! Gli amici me n'ero dimenticato. Io mi dimentico ma il mio portafogli no.
La badante adora e conversa amabilmente con loro per alcune ore al giorno. Il frigotelefonino che invenzione!
Finchè nessuno lo venderà in un supermercato, la badante userà telefono e frigorifero distintamente ma anche contemporaneamente. Ovviamente il frigor è quello di casa e il telefonino pure, per restare in contatto con i parenti lontani o le amiche vicine, una scusa adatta e buona, si trova sempre. La badante può non ricordarsi come far partire la lavatrice ma come cannibalizzare il frigorifero e utilizzare tutte le funzioni del cordless in quello è un tutor.

lunedì 20 settembre 2010

badante giorno e notte, va bene, ma quanto costa?

La paga di una badante di giorno, vale dai 572,71 ai 1093,36 euro mese
La paga di notte vale dagli 898,12 ai 1257,37 euro mese.
Notte e giorno assieme ci riesce solo superwoman.
Se di notte alla badante viene richiesta solo la presenza, la paga scende 601,36.
Ci sono tante varianti (anziano autosufficiente o non) e livelli (quelli ogni ufficio sindacale) sa spiegarli bene.
Vanno aggiunti i giorni di ferie, due ore di libertà provvisoria ogni giorno e metà Sabato e la Domenica liberi. Poi c'è la tredicesima (un'altra mensilità a Natale anche se la badante è buddista o atea), le feste tutte italiane o paesane da pagare, il TFR da pagare al licenziamento e qualcuno che si preoccupi di fare busta paga e ogni tre mesi un bollettino all'INPS (300-700 Euro)
Bisogna tener conto che chi fa le paghe costa mediamente almeno 150 Euro all'anno (ogni sindacato ha il suo "Ufficio Badanti" attrezzato per farlo).
In realtà anche nella regola l'accordo è privato, il lavoro di badante è il più nero e sommerso che esista. Chi controlla in una casa mi piacerebbe saperlo, controllano a malapena nelle aziende e dietro denuncia. Ecco ... la denuncia. La badante potrebbe sporgere denuncia (possibile ma improbabile), se il posto è buono e ben pagato o se in zona altri posti di lavoro non ce ne sono non andrà mai a perdersi quel lavoro.
Già perchè questo lavoro è da extracomunitarie soprattutto, loro passano da soggiornanti a clandestine in un batter d'ali.
"Chi meno paga più paga", nonostante tutto questa regola vale soprattutto qui. La fiducia deve diventare reciproca e la paga equa.
Ho sentito dire di persone che pagano 25 ore minime alla settimana e il resto in nero.
Calma io sono in regola con tutto e per tutto, livello CS assistenza diurna convivente.
Ogni anno ci sono poi 40 ore da dedicare a corsi di aggiornamento retribuiti, per non parlare della stanza personale che la badante deve avere e del vitto (quello non si può misurare).

martedì 8 giugno 2010

quanto costa la badante convivente?


885,10 Euro mese  al 2 Aprile 2010
54 ore settimanali (12 ore giorno delle quali 2 di riposo per 5 giorni più 4 ore il sabato 8-12)
finite le sue ore di fatica, questa ospite, se ne può stare o se ne può andare, ripresentandosi il Lunedì successivo alle ore 8,00.
Una busta paga vera e propria non c'è perchè il datore di lavoro consegna un "prospetto di paga" dove in pratica segna ben poco (totale, ferie godute e da godere, pasti e alloggi "conferiti") la paga è al lordo delle tasse che la badante si dovrà arrangiare a pagare.
I mesi sono 12 + la tredicesima e ogni anno matura un mese che andrà a formare il licenziamento a fine rapporto (il TFR). Feste a casa, compresa la festa del Santo Patrono anche se è buddista o mussulmana, per la miseria mica è una bestia per far latte tutti i santi giorni dell'anno.
Se si ammala non esiste cassa malattia e quindi i giorni di malattia sono a carico del datore di lavoro, così oltre al vecchietto bisognerà badare anche alla salute della badante, perchè durante la malattia può andarsene a casa sua, ma anche dormire e soggiornare (in luogo adeguato) sul posto di lavoro ovviamente consumando pasti (se serve) a letto.
Manca qualcosa?
Ahhhh!!! Si!!! dimenticavo l'INPS. Ogni trimestre si paga un bollettino intestato all'INPS (la badante avrà pur diritto ad una pensione e ad una badante tutta sua quando sarà invecchiata ... o no?)
Quindi (Gennaio, Febbraio, Marzo) dall'1 al 10 Aprile si pagano 687,96 Euro e si pagano anche dall'1 al 10 Luglio (per i mesi Aprile, Maggio, Giugno), e nei primi 10 giorni di Ottobre (per Luglio, Agosto e Settembre) e a Gennaio (per i precedenti tre mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre.
Non dimentichiamo vitto e alloggio decenti, e se proprio non si vuol far la figura dei barboni, almeno un torrone con le mandorle (piccolo) e panettone classico con uvette e canditi da 750grammi a Natale (la bottiglia di spumante potrebbe essere non gradita per religione, ma i dolci li mangiava con moderazione anche San Pietro).
Dimenticavo: inutile fare i furbi, se non si ricevono i bollettini Inps bisogna richiederli all'INPS di competenza. Meglio usare i loro dove c'è stampigliato ben chiaro il codice fiscale del datore di lavoro, della badante e il numero del rapporto di lavoro registrato all'INPS.
Si possono anche richiedere sul sito INPS con i vari codici e PIN di rito ma secondo me è meglio pagarli in posta, allo sportello Per qualsiasi disguido potremo dare la colpa a Poste Italiane perchè sono due aziende statali e  registrano tutto ... ma con comodo.

Aggiornamento al 2012:
Stipendio base circa 950 Euro e bollettini trimestrali INPS da 710 Euro per badante convivente a 54 ore settimanali.

lunedì 29 marzo 2010

Punto di non ritorno.

Lo diceva il sig. Calindri e lo ha ripetuto Elio e le sue storie tese per quelli del carciofo, la vita moderna ha come accessorio "lo stress". Tu non sai com'è, tu non sai perchè, ma lui c'è e più te lo senti addosso e più pesa. Se lavorare è uno stress e lo è andare, stare e tornare dal mare, figuriamoci seguire un anziano. Abbiamo già ampiamente valutato la possibilità di sopprimerlo, ma è rischiosissimo e sconsigliabile. Non si è professionisti, ti beccano subito, e in cella potrebbe esserci un retrogusto di rimorso. Ci si può fare una crociera assieme ... e una notte ... sul ponte ... una buccia di banana ... cosa vuoi che sia, scivolare è un attimo. Non se ne accorgerebbe nessuno fino allo sbarco. Sulle navi da crociera ogni tanto sparisce qualcuno, le sviste sono facili. Non trovano i corpi quando cade un aereo e affiorano rottami, vuoi che ne trovino uno quando orche e squali ti danno una mano? Sta di fatto che ad un certo punto la resilienza fisica è al limite. Una volta si stava tutti nella stessa casa, si viveva tutti la stessa storia, ma adesso ognuno vive una vita propria, anche i figli che bigiano il doposcuola, non si sa dove finiscano a fare i loro riti di iniziazione alla maggiore età. Il vecchio, da qualche parte, poniamo lo si accetti di mettere. Poniamo si sia così scellerati da tenerlo in casa sua e poniamo che si scelga la strada maestra (che tanto maestra non è) di mettergli una badante per logorarlo ai fianchi.
Vabbè, è deciso, i conti sono inutili (non giustificheranno mai questa scelta) è una scelta di vita. Si, perchè quando uno crede di assumersi un aiuto, si assume un male capitale. La badante ha diritto assurdamente a ore, giorni e settimane di:
Permessi (40 ore all'anno per riqualificarsi) (ma in cosa si riqualifica a cambiare meglio pannoloni pieni o a non sentire puzza?)
Ferie (26 o giù di lì) e può mettere i giorni assieme di due anni, così ti pianta Luglio e Agosto a casa col tuo vecchio e si sa che in estate le cose marciscono più in fretta. Un fetore indescrivibile se non cambi ogni volta il pargolo.
Malattia (assurdo, anzi assurdissimo). La badante può ammalarsi. Durante la malattia può stare a casa tua (o sua) così gli devi fare anche da infermiere e può starci fino ad un massimo (mi pare, in base all'anzianità di lavoro), di giorni 180 con il posto di lavoro salvaguardato. Non è finita. Chi paga la malattia??? Il datore di lavoro, ovvio ... altrimenti tutti farebbero i furbi e la farebbero lavorare da ammalata a spese dello stato.  Quindi i primi tre giorni prenderebbe a casa tua mezza paga vitto e alloggio garantito, poi paga piena fino ad un massimo di una decina di giorni (dipende sempre dall'anzianità di lavoro). Poi fortunatamente la badante non prende più nulla e se ha i figli che muoiono di fame in Ucraina si arrangi. Tante tutte sanno recitare una tragedia e fanno breccia nei cuori deboli e si fanno pagare per intero anche il resto della malattia. La badante è schiava ma non è stupida, quindi si ammala al rientro delle ferie e sta solitamente a casa sua (manda i giorni dalla Costa d'Avorio) altri 8 (minimo) giorni pagati in malattia.
Restano le Domeniche il santo patrono e tutte le feste comandate (Pasqua, Natale ecc. inutile prenderla buddista o mussulmana devi attenerti alle sue feste, devi pagargli le tue se cadono in Domenica).
Cercarla decente è come sperare di vincere un 6+1 al Superenalotto. Nessuno garantisce nulla. Peggio che peggio le agenzie preposte. Si dichiarano tutte disponibilissime, caritatevoli, capacità comprovata. Se ti va bene, ne trovi una che non ha finito il corso del Marchese De Sade ... e ti va ancora di lusso.
La mia scelta l'ho fatta su un giornale di annunci gratuiti. Tutto quello che ho trovato con le organizzazioni caritatevoli o di settore era peggio. Ne ho vista una che per il primo colloquio mi ha detto: "Sediamoci al ristorante (pieno centro) così parliamo meglio. Poi ne ho viste alcune che minimo avevano appena combattuto un incontro di wrestling multimarche. Gente che contavano balle incredibili, altre che per meno di 1400 euro non si muovevano e una che me ne ha chiesti 400 (100 a settimana) perchè non avendo casa propria volevano il compenso domenicale.

martedì 16 marzo 2010

La badante costa ... e non solo

Informiamoci prima quanto costa esattamente. Le organizzazioni umanitarie guadagnano solo se la badante viene assunta in modo regolare. Piazzare un cavallo in nero non si guadagna nulla e la carità ai poveri la supportino i singoli non certo le organizzazioni macina utili. Per reggersi in piedi anche la Caritas ha bisogno di soldi. Siamo ad un bivio, organizzazione laica o religiosa? A Cremona (l'ho già scritto), le Acli vogliono anche i soldi per passare dall'ingresso (si fa per dire). Hanno una e-mail, ma siccome la risposta genererebbe guadagno zero, conseguentemente zero lire zero risposte. 
Si passa ai sindacati. Cgil costa di più, Cisl meno ma chi meno spende più spende, poi va a fortuna. Io sono notoriamente sfigato. Chiedo dove costa zero. Fare le pratiche di assunzione (un foglio al comune di residenza, uno all'ufficio immigrati SUI e uno all'Inps) costa 120-150 Euro (fanno e spediscono tutto loro). Tenere le buste paga e la compilazione bollettini Inps, per un anno, stessa tariffa, 120-150 Euro. Pratica per il licenziamento 50 Euro. La badante convivente costa 885,10 Euro mese (per 13 mesi). Se va in ferie gli si deve 1,8 Euro a pasto (due al giorno, a colazione la si fa digiunare per sua convenienza, per non farla spendere) ed altrettanto per la notte. Si, perchè il costo mensile della badante è oltre mille euro (paga base sindacale), ma poi si arriva ad 885 perchè la badante mangia e dorme quindi paga un affitto e una quota pasto a chi la ospita (i conti si fanno così). Poi vanno messi in conto altri 230 Euro (circa) al mese da versare ogni trimestre a mezzo bollettino postale all'INPS (entro il 10 del mese successivo al trimestre lavorato, e sono 690 Euro). Si può scegliere di pagare o non pagare una quota Inps a carico della lavorante (sono circa 50 euro, già compresi negli 885 Euro di paga). Ho scelto di pagarli io al posto della badante, in fondo in fondo delle volte riesco anche ad essere filantropo. Non è finita. La badante costa altri 38 Euro giorno se le feste comandate cadono in domenica, ha le sue porche ferie quando uno vorrebbe andarci lui in ferie. Lavora 54 ore settimanali (10 ore giorno con due ore di intervallo a scelta). Sono cinque giorni più 4 ore (8-mezzogiorno il Sabato), poi può sparire e ognuno si deve accollare il proprio anziano quando vorrebbe andare in pausa settimanale. Non si può segregare la badante e nemmeno schiavizzare (c'è il rischio denunce dei vicini mi ha detto un prete rumeno) anche se al sindacato chiuderebbero un occhio. Il cliente non è il lavoratore, ma l'anziano che va tutelato in quanto pensionato associato. Si fa quel che si può. Va accantonata in un cassetto nascosto, una mensilità annuale per il licenziamento (il TFR). Con meno di 15mila Euro anno proprio non ce la si cava mica aoo!!!
Però vuoi mettere poter accudire di persona il tuo vecchio rompiballe quando potresti andare in ferie?
P.S.
E' un dettaglio irrilevante anche se all'inizio non capivo e nessuno te lo dice. Al lavoro, in busta paga, ti fanno delle trattenute. Quelle vanno all'Inps e all'Erario. Qui non capivo chi tratteneva e dove si doveva versare il trattenuto. Le tasse. La Vanoni, l'ICI, l'IVA, l'IGE, l'Irpef, l'Irap e tutte quelle cose che si pagano allo stato. Nessuno ne parla. Non si versa nulla. Non la versa il datore di lavoro in quanto non tenuto a farlo. Arriva il CUD e il lavoratore deve versare (di quei tanto sospirati 885 Euro mese, un bel 23% in denuncia dei redditi). La schiava si accorge di aver portato a casa 680 Euro nette mese, anche se per un anno non lo ha saputo. Hai sindacati mi hanno detto che non ce n'è una che paghi. Nessuna ha soldi. Rimandano tutte il problem a quando lo stato chiederà loro di dimostrare un reddito per restare in Italia (lì scapperanno come le lucciole all'udire le sirene poliziesche). E' gente che accetta di pagare 800-1000 Euro mese in affitto (parte dichiarati e parte in nero, entrano in 5 in un appartamento per dividere). Queste mercenare, non mettono niente da parte, il resto di niente lo mandano in patria. Il non autosufficiente paga 15mila euro anno ma la metà se ne va in tasse. Sembra impossibile, non stiamo parlando di un'attività che produce reddito ma di una sistemazione per non pesare sullo stato e provare a campare gli ultimi giorni in casa propria. Lo stato anziche ignorarti se non sostenerti ti tartassa fino all'ultimo respiro. Occorrerebbe aprire un piccolo ufficio di collocamento abusivo, con un pensionato abusivo, un catering abusivo con uno sportello bancario abusivo per il riciclo di denaro sporto, per creare un ciclo virtuoso e se non proprio guadagnarci qualcosa almeno fare un pari e patta. In queste condizioni non resta altro che cercare di piazzare qualche organo del vecchio presso qualche università di medicina per cavarci qualche provento, anzi chiamiamolo sussidio tanto da morto se ti alleggerisci è tanto di guadagnato sulle spese del loculo o cremazione (ammesso vadano a peso per le spese).
Dimenticavo, si possono portare in deduzione (sulla denuncia dei redditi del datore di lavoro, anziano o chi per esso) fino ad un massimo di circa 1500 Euro, più altri 2000 Euro (massimo) se non è autosufficiente certificato (se ha l'assegno di accompagnamento, per intenderci). Cioè, pagare paghi ma ti fanno un po' di sconto.