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lunedì 9 luglio 2012

Ultimo giorno per pagare l'IRPEF

Come per tutti, anche le badanti che hanno un reddito annuo superiore agli 8000 Euro distribuito su 12 mesi di lavoro, pagano l'IRPEF (tassa che va allo stato e ai comuni).
Normalmente si va in un CAF o da un commercialista abilitato.
Si può anche provare a fare da soli.
Dall'Agenzia delle Entrate (sito sicuro di stato) si può scaricare il programma ed eventualmente controllare se la denuncia che ci hanno fatto è corretta e perchè è fatta così.


Va fatta attenzione a cliccare si su avanti, mettere i propri dati, entra, ecc.
Non si deve cliccare su SALVA o su INVIA se non si è certi di mandare effettivamente quella denuncia perchè il rischio è di pagare due volte.
La prova va fatta senza SALVARE o INVIARE allo Stato i dati inseriti se non si è più che certi che il conteggio e le cifre inserite non siano quelle giuste.
Normalmente si paga tutto l'anno precedente alla denuncia (se la denuncia è del 2012 si pagano le tasse del 2011, più l'acconto per il 2012). Se lo scorso anno si sono pagati acconti per il 2011 ovviamente questi verranno recuperati e andranno tolti al saldo delle tasse da versare per tutto l'anno 2011 (lo scorso anno chi ha fatto la denuncia con il modello Unico ha pagato solo un acconto).
Chi non paga le tasse rischia di essere trovato e diventa evasore fiscale.
Le pene vanno dalle multe al carcere.
Alcune badanti preferiscono rischiare e non pagare ma va detto che quando un contratto è regolare, ci sono i versamenti Inps che attestano che c'è stata paga oraria, mensile,annuale.
Chi poi ha fatto la denuncia negli anni scorsi è già conosciuto al fisco.
I permessi di soggiorno saranno sempre più vincolati al versamento dei contributi e al pagamento delle tasse, mandare soldi al proprio paese diventerà sempre più difficile anche per evitare che il denaro provenga da guadagni illeciti di stranieri sul territorio italiano come lo è già per gli italiani che portano soldi all'estero (furti, estorsioni, lavori non denunciati, droga, prostituzione ecc.)

lunedì 29 novembre 2010

Tredicesima, Natale tasse e badanti clandestine

Arriva Dicembre, la neve, i suoi colori e le sue luminarie. le città sono sempre meno affollate, anche se resistono le feste del salame, del torrone e dei bolliti misti nelle piazze ghiacciate. Feste quasi d'altri tempi. La voce da padrone la fanno i supermercati, con i loro addobbi illuminanti, e le loro feste dell'anniversario, paghi uno e prendi tutto, compreso il set spugne per ospite in omaggio. I supermercati hanno dentro tutto, minimo una clinica veterinaria, la farmacia e qui da noi ci sono anche i poliambulatori con medici rinomati ... fanno concorrenza sempre più agli ospedali che dentro hanno boutique di gran classe e discoutn aggressivi.
I vecchi pensionati prendono la loro bella tredicesima e comprano le caramelle e il carbone dolce ai nipoti per Santa Lucia (qui i regali li porta lei) e poi il torrone a Natale, e la mostarda a capodanno. Un po' in disuso il capitone (se ne vede sempre meno in giro, non credo sverni da altre parti o sia una specie in via d'estinzione) del resto la tradizione a 50 euro al chilo la perdi in fretta, meglio il tre per due sui panettoni invenduti. Con 3 euro fai tutte le feste e pucci nel latte sino a San Biagio. Le tredicesime però, poi, almeno qualche giorno prima di Natale, bisogna girarle alle badanti. Sono lavoratrici e ne hanno ben diritto. Col nuovo anno, verseranno (entro Giugno) allo stato, questi soldi in tasse. Un giro vizioso dove l'Inps, dopo aver illuso tutti, gira i soldi all'agenzia delle entrate (quelli delle tasse).
Una  badante convivente con un assistito non autosufficiente prende circa 11700 euro l'anno. Sui primi 8000 euro non paga, ma sui 3700 euro restanti, paga il 23%. Torna allo stato, quella tredicesima da 850 euro che le aveva girato il vecchio.
Natale sarà passato, e con lui anche l'illusione di aver potuto spendere quei soldi.
L'unico regalo possibile da farsi e portarsi in Italia la figlia o l'amica del cuore, assumendola come badante, senza fargli fare un giorno nei serragli per clandestini ... flussi permettendo.

martedì 28 settembre 2010

Quando il CUD c'è che succede?

Per il datore di lavoro non succede nulla a meno che non possa detrarre questa spesa dalla sua denuncia dei redditi e in questo caso la porterà in detrazione alla pensione e ai redditi che ha.
Per il lavoratore il Cud non c'è, non può esserci. C'è solo la dichiarazione sostitutiva del CUD, un foglio con i dati del datore di lavoro, del lavoratore e la cifra percepita nell'anno, somma delle mensilità ricevute.
Ma poi con quella o senza quella che si fa? Si va in un CAF (è un piccolo ufficio che ogni sindacato ha).
Li fanno un po' di conti, e si fanno pagare generalmente in base al reddito denunciato (gli Euro che si sono presi durante l'anno).
Alla fine compilano un foglio (solo se necessario) ma anche se la cifra è inferiore a 8000 euro annui, troveranno sempre una tassa sull'immondizia o sull'aria da versare al comune di residenza. 50 o magari 100 Euro (una volta per tutto quell'anno) da pagare al comune, più il compenso per il loro calcolo, la carta e l'inchiostro ecc. ecc. e se ne vanno altri 50 Euro.
Questi sono a carico totale del lavoratore (la badante o il badante).
Con questo foglio si va alla Posta e loro sanno benissimo cosa fare cioè far pagare. Rilasciano una bella ricevuta con tanto di timbro e per un anno ci si sente sollevati e forse anche in regola. Forse perchè gli adempimenti per permessi e residenze non finiscono mai.

venerdì 17 settembre 2010

La badante assunta paga le tasse?

Se vuole, come tutti.
Ovvio che se una badante è in regola e percepisce uno stipendio (un reddito) regolare, con tanto di versamenti all'INPS dei bollettini per il lavoro fatto, se vuole essere veramente in regola deve pagare, altrimenti non è classificata diversamente da un qualsiasi italiano che cerca di fegare (frode fiscale) lo stato.
Generalmente chi viene dall'estero e da paesi a regime monarchico, dittatoriale, o comunque da oligarchie consolidate, ha un senso precario dello stato e gli è del tutto naturale pensare che lo "stato" sia un qualcosa o qualcuno ricco, lontano e ben diversamente distinto dal popolo.
C'è una franchigia per le badanti che arriva a otto mila (8000) euro annui sotto la quale non si pagano tasse anche se qualche piccola imposta comunale c'è sempre. Meglio andare sempre ca un CAF a farsi fare 4 conti.
Fra un pò "lo stato" scoperchierà anche il pentolone delle badanti regolari ma che non pagano tasse.
Rinnovare i permmessi di soggiorno sarà sempre più difficile e oltre alla lingua e ad altri balzelli si chiederà prima o poi anche la denuncia dei redditi in regola.
Il datore di lavoro non trattiene e non paga nulla per la badante, al massimo può rilasciare (per comodità e uniformità di entrambi) una dichiarazione che faccia la funzione del CUD (che non è dovuto e che non ha nemmeno senso) dove attesta la somma annuale della retribuzione date nei singoli mesi. La dichiarazione dei redditi è poi affare della badante come se fosse una libera professionista.

lunedì 7 giugno 2010

Assumiamo ... che è ora.

Si assumiamo. Ma chi, a che prezzo, da chi e a chi lo diciamo poi?
Facciamo le cose in regola, abbiamo già fatto la nostra scelta, abbiamo visto persone distratte, pretestuose, presuntuose. Abbiamo visto schiavi e sergenti dei Marines. Abbiamo visto raccoglitori di pomodori pieni di buona volontà e badanti esperte ben usurate. Questo lavoro è logorante. Un vecchio, è quasi come un bambino, ma è peggio, conosce tutti i trucchi per fregarti, sa quando frignare e quando esigere. Niente da garanzie se non una prova e poi forse nemmeno quella basta. Ogni giorno c'è un passo verso l'integrazione familiare, più c'è confidenza e più il confine tra lavorante e familiare si stempera, può essere un bene può essere un male ad ogni testa c'è una croce e non parlo solo di medaglie dritte o rovesciate. L'integrazione è una continua lotta per prendere e mediare posizioni, non è detto che vinca la famiglia, o il vecchio, o la badante ... certe volte vincono solo le tasse.
Vai ai sindacati per capire, ma ognuno sa e recita la sua parte per far giusto tutto, dovresti saper tutto, ma ti manca sempre un'informazione.
Prima di assumere è bene sapere tutto o quasi, poi si passerà alle carte.
Ovvio!!!
Inutile cercarsi grane, meglio assumere una persona comunitaria (non necessita di permesso di soggiorno).
Va bene anche un'extracomunitaria in regola con il permesso di soggiorno.
Se proprio se ne vuole una clandestina, meglio dirgli di tornarsene a casa e poi la si fa arrivare in Italia con il contratto di lavoro già in essere.
... altrimenti diventa una ricerca di sanatorie e di condoni, anche se prima di quel giorno non la si conosceva nemmeno.

martedì 16 marzo 2010

comunitaria o extra?

Non siamo razzisti, diranno tutti che è la stessa cosa (un documento in più al SUI e nulla più). Col piffero! Le differenze ci sono, eccome! Una comunitaria non ha bisogno di nulla, tanto meno di essere messa in "regola". Quindi va e viene dal suo paese come disoccupata e di pagare tasse all'Italia proprio non ci pensa. Quasi tutti i comunitari sono cattolici (quando tifano per qualche religione), niente di particolare, ma una mussulmana non mangia maiale e la carne va macellata in modo diverso dal nostro, quindi lo stufato si può mangiare eventualmente solo alla mussulmana. Sono dettagli, ci si abitua, ci si integra ci si adatta alla badante. La cosa che però fa la differenza sono i documenti. Gli stranieri hanno un'idea particolare dello Stato. Credono che lo Stato sia ricco di suo e quindi si mantenga per conto suo. Non conoscono i Bot, i Cct, i Btp e il debito pubblico supportato dalle famiglie. I documenti, le tasse, le persone che li producono hanno un costo, e tutti i balzelli si pagano. Un'extracomunitaria deve avere un permesso di soggiorno che prima dura un anno (o forse sei mesi), poi due anni, e successivamente cinque con presentazione allo Sportello Unico per l'Immigrazione dei bollettini Inps si paga tutto tutte le volte. Quindi non ci si scappa, ci vuole anche una residenza e qualcuno disposto a dichiarare di ricevere un affitto regolare (anche se poi va a finire che per questo "dichiarato" si paga un sovrapprezzo in nero). Sull'immigrato guadagnano tutti (Stato compreso, oltre a sindacati e organizzazioni umanitarie che aiutano e fanno corsi di riqualificazione), salvo l'immigrato e chi gli da lavoro. Occorre tutto in regola. Al sindacato sono convinti che questo sia un problema che l'immigrato gestisce da solo. Quando la badante perde tempo (giorni e giorni) per queste cose, non è a casa a lavorare e qualcuno deve prendere il suo posto. Avete provato da italiani a fare una fila? Avete provato le angherie dell'impiegato dipendente di Brunetta? Se vi è capitato di essere stati presi a pesci in faccia qualche volta, sappiate che per un immigrato sono mammiferi di grossa taglia che volano (balene). Andare in un ufficio di Stato è una tragedia (cose da bestiame alla macellazione) e la badante va supportata per dividere il dolore, da sola non ne viene a capo. Uno crede (assumendo una badante) di aver risolto una parte dei suoi problemi e invece è andato a complicarsi la vita. Viva lo Stato, chi denuncia ed è in regola, è intrappolato nella macchina burocratica e non ne viene più a capo.Ip Ip Hurrà!!! Anche il più fedele dei monarchici, comincia a maturare uno spirito anarchico.

La badante costa ... e non solo

Informiamoci prima quanto costa esattamente. Le organizzazioni umanitarie guadagnano solo se la badante viene assunta in modo regolare. Piazzare un cavallo in nero non si guadagna nulla e la carità ai poveri la supportino i singoli non certo le organizzazioni macina utili. Per reggersi in piedi anche la Caritas ha bisogno di soldi. Siamo ad un bivio, organizzazione laica o religiosa? A Cremona (l'ho già scritto), le Acli vogliono anche i soldi per passare dall'ingresso (si fa per dire). Hanno una e-mail, ma siccome la risposta genererebbe guadagno zero, conseguentemente zero lire zero risposte. 
Si passa ai sindacati. Cgil costa di più, Cisl meno ma chi meno spende più spende, poi va a fortuna. Io sono notoriamente sfigato. Chiedo dove costa zero. Fare le pratiche di assunzione (un foglio al comune di residenza, uno all'ufficio immigrati SUI e uno all'Inps) costa 120-150 Euro (fanno e spediscono tutto loro). Tenere le buste paga e la compilazione bollettini Inps, per un anno, stessa tariffa, 120-150 Euro. Pratica per il licenziamento 50 Euro. La badante convivente costa 885,10 Euro mese (per 13 mesi). Se va in ferie gli si deve 1,8 Euro a pasto (due al giorno, a colazione la si fa digiunare per sua convenienza, per non farla spendere) ed altrettanto per la notte. Si, perchè il costo mensile della badante è oltre mille euro (paga base sindacale), ma poi si arriva ad 885 perchè la badante mangia e dorme quindi paga un affitto e una quota pasto a chi la ospita (i conti si fanno così). Poi vanno messi in conto altri 230 Euro (circa) al mese da versare ogni trimestre a mezzo bollettino postale all'INPS (entro il 10 del mese successivo al trimestre lavorato, e sono 690 Euro). Si può scegliere di pagare o non pagare una quota Inps a carico della lavorante (sono circa 50 euro, già compresi negli 885 Euro di paga). Ho scelto di pagarli io al posto della badante, in fondo in fondo delle volte riesco anche ad essere filantropo. Non è finita. La badante costa altri 38 Euro giorno se le feste comandate cadono in domenica, ha le sue porche ferie quando uno vorrebbe andarci lui in ferie. Lavora 54 ore settimanali (10 ore giorno con due ore di intervallo a scelta). Sono cinque giorni più 4 ore (8-mezzogiorno il Sabato), poi può sparire e ognuno si deve accollare il proprio anziano quando vorrebbe andare in pausa settimanale. Non si può segregare la badante e nemmeno schiavizzare (c'è il rischio denunce dei vicini mi ha detto un prete rumeno) anche se al sindacato chiuderebbero un occhio. Il cliente non è il lavoratore, ma l'anziano che va tutelato in quanto pensionato associato. Si fa quel che si può. Va accantonata in un cassetto nascosto, una mensilità annuale per il licenziamento (il TFR). Con meno di 15mila Euro anno proprio non ce la si cava mica aoo!!!
Però vuoi mettere poter accudire di persona il tuo vecchio rompiballe quando potresti andare in ferie?
P.S.
E' un dettaglio irrilevante anche se all'inizio non capivo e nessuno te lo dice. Al lavoro, in busta paga, ti fanno delle trattenute. Quelle vanno all'Inps e all'Erario. Qui non capivo chi tratteneva e dove si doveva versare il trattenuto. Le tasse. La Vanoni, l'ICI, l'IVA, l'IGE, l'Irpef, l'Irap e tutte quelle cose che si pagano allo stato. Nessuno ne parla. Non si versa nulla. Non la versa il datore di lavoro in quanto non tenuto a farlo. Arriva il CUD e il lavoratore deve versare (di quei tanto sospirati 885 Euro mese, un bel 23% in denuncia dei redditi). La schiava si accorge di aver portato a casa 680 Euro nette mese, anche se per un anno non lo ha saputo. Hai sindacati mi hanno detto che non ce n'è una che paghi. Nessuna ha soldi. Rimandano tutte il problem a quando lo stato chiederà loro di dimostrare un reddito per restare in Italia (lì scapperanno come le lucciole all'udire le sirene poliziesche). E' gente che accetta di pagare 800-1000 Euro mese in affitto (parte dichiarati e parte in nero, entrano in 5 in un appartamento per dividere). Queste mercenare, non mettono niente da parte, il resto di niente lo mandano in patria. Il non autosufficiente paga 15mila euro anno ma la metà se ne va in tasse. Sembra impossibile, non stiamo parlando di un'attività che produce reddito ma di una sistemazione per non pesare sullo stato e provare a campare gli ultimi giorni in casa propria. Lo stato anziche ignorarti se non sostenerti ti tartassa fino all'ultimo respiro. Occorrerebbe aprire un piccolo ufficio di collocamento abusivo, con un pensionato abusivo, un catering abusivo con uno sportello bancario abusivo per il riciclo di denaro sporto, per creare un ciclo virtuoso e se non proprio guadagnarci qualcosa almeno fare un pari e patta. In queste condizioni non resta altro che cercare di piazzare qualche organo del vecchio presso qualche università di medicina per cavarci qualche provento, anzi chiamiamolo sussidio tanto da morto se ti alleggerisci è tanto di guadagnato sulle spese del loculo o cremazione (ammesso vadano a peso per le spese).
Dimenticavo, si possono portare in deduzione (sulla denuncia dei redditi del datore di lavoro, anziano o chi per esso) fino ad un massimo di circa 1500 Euro, più altri 2000 Euro (massimo) se non è autosufficiente certificato (se ha l'assegno di accompagnamento, per intenderci). Cioè, pagare paghi ma ti fanno un po' di sconto.