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mercoledì 29 settembre 2010

La religione

Basti pensare alle divergenze che ci sarebbero in fatto di cure tra un cristiano e un testimone di Geova.
Noi siamo nel futuro, con gadget di tutti i tipi e che ci fanno essere onnipresenti, ma abbiamo tutti le nostre singole e diverse religioni sopite fra le nuvole con le stesse regole, gli stessi riti, le stesse gioie e paure radicate nei millenni del passato. Nulla muta meno di una religione. Un anziano ha le sue radici, un lavoratore, una badante, un clandestino, un rispettabile onorevole anche. L'anziano non ha più voglia di cambiare treni in corsa, gli danno fastidio e teme il colore diverso delle scatole dei medicinali. Aborrisce i generici e gli equivalenti, figurarsi quanto può insinuarsi la contrarietà e il sospetta trovandosi in casa una religione e/o una cultura diversa. La religione è cultura, abitudini alimentari, galateo e regole mediche e tutto ciò che poteva aiutare a vivere dei pastori o contadini di cinquemila anni fa che non potevano e non volevano capire ma potevano ubbidire per la continuità della tribù. Non credo di essere razzista, ma inevitabilmente, quando faccio confronti, valutazioni, mi rendo conto di diventarlo. Il diverso, mette sempre ansia e paura e ci vuole tempo per superare questo ostacolo e collegarsi all'animo delle persone. Per questo lavoro la religione, le feste, le usanze e le abitudini alimentari diverse certo non aiutano. Se il vecchio è ateo e trova un religioso o viceversa, difficilmente potranno sedersi alla stessa tavola e discutere amabilmente di vita senza tirare in ballo il fine verso si sta andando.

lunedì 6 settembre 2010

di che colore è?

Il colore non ha una grandissima importanza anche se una certa rilevanza ce l'ha.
Il vecchio s'incazza già quando la scatola del medicinale è di un'altro colore (con i farmaci equivalenti è una strage di sospetti). Il medicinale fa bene se è quello che ha detto il dottore, ma in televisione se ne sentono di tutti i colori e le medicine sbagliate fanno male.
Una badante colorata e medioorientale o africana tostata (giusto per capirci subito), non sarà mai come una bianco farinata. Non è un fatto di razza o di razzismo. La donna orientale è sottomessa, quasi schiava e mal gestisce la propria libertà. Non è abituata a fare di testa sua. A tutto pensa il maschio. quando ha un pò di libertà la gestisce male.
Una badante deve prendere anche delle decisioni importanti, tipo chiamare l'ambulanza o i pompieri se va a fuoco la casa perchè si è dimenticata il forno acceso. Se per millenni e generazioni non ha preso decisioni, non le prenderà certo adesso.
Normalmente la badante non fa di tutto per non demolire la casa. Quasi sempre qualche elettrodomestico andrà adeguato per ridurre l'impatto "nuovi problemi".

martedì 26 gennaio 2010

non sparate sulla rossa


Che sia croce o luna, sparare sui disarmati conviene sempre, percentualmente ci sono meno probabilità di ferirsi. Possiamo essere integralisti, buonisti, assolutisti, idealisti, ma lo scontro fra religioni, razze, colori, simboli, c'è, se non altro è un confronto, o almeno un bel tifo da stadio. Le tifoserie, al bar, assieme, avranno sempre difficoltà ad andarci dall'una e dall'altra parte e ognuno penserà pur sempre di aver in mano la saggezza, la religione, la ragione. A noi poveri mortali, che abbiamo tutti i giorni da far quadrare le spese, e ai quali la morale non basta per mangiare, possiamo solo provare a convivere nelle nostre riconosciute e magari anche sin troppo orgogliose diversità. Puntualizzato tutto ciò, possiamo provare a scrivere di badanti, magari abbondanti, obbligatoriamente tolleranti, per restare sani conviventi.