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venerdì 18 marzo 2011

10 mila badanti in arrivo

E' un quinto stato, uno stato estero che ci sta invadendo alla ricerca di una vita migliore. In Italia non c'è lavoro, ma c'è bisogno di badanti, e un esercito al femminile sta arrivando qui, pronto per questo lavoro pur non conoscendo nulla di assistenza domiciliare adeguata e come la intendiamo noi. Stanno arrivando persone con regole e tradizioni diverse dalle nostre ma disposte a tutto pur di accaparrarsi questo lavoro.
Occorre scegliere bene. La domanda per ora è inferiore all'offerta.

lunedì 29 novembre 2010

Tredicesima, Natale tasse e badanti clandestine

Arriva Dicembre, la neve, i suoi colori e le sue luminarie. le città sono sempre meno affollate, anche se resistono le feste del salame, del torrone e dei bolliti misti nelle piazze ghiacciate. Feste quasi d'altri tempi. La voce da padrone la fanno i supermercati, con i loro addobbi illuminanti, e le loro feste dell'anniversario, paghi uno e prendi tutto, compreso il set spugne per ospite in omaggio. I supermercati hanno dentro tutto, minimo una clinica veterinaria, la farmacia e qui da noi ci sono anche i poliambulatori con medici rinomati ... fanno concorrenza sempre più agli ospedali che dentro hanno boutique di gran classe e discoutn aggressivi.
I vecchi pensionati prendono la loro bella tredicesima e comprano le caramelle e il carbone dolce ai nipoti per Santa Lucia (qui i regali li porta lei) e poi il torrone a Natale, e la mostarda a capodanno. Un po' in disuso il capitone (se ne vede sempre meno in giro, non credo sverni da altre parti o sia una specie in via d'estinzione) del resto la tradizione a 50 euro al chilo la perdi in fretta, meglio il tre per due sui panettoni invenduti. Con 3 euro fai tutte le feste e pucci nel latte sino a San Biagio. Le tredicesime però, poi, almeno qualche giorno prima di Natale, bisogna girarle alle badanti. Sono lavoratrici e ne hanno ben diritto. Col nuovo anno, verseranno (entro Giugno) allo stato, questi soldi in tasse. Un giro vizioso dove l'Inps, dopo aver illuso tutti, gira i soldi all'agenzia delle entrate (quelli delle tasse).
Una  badante convivente con un assistito non autosufficiente prende circa 11700 euro l'anno. Sui primi 8000 euro non paga, ma sui 3700 euro restanti, paga il 23%. Torna allo stato, quella tredicesima da 850 euro che le aveva girato il vecchio.
Natale sarà passato, e con lui anche l'illusione di aver potuto spendere quei soldi.
L'unico regalo possibile da farsi e portarsi in Italia la figlia o l'amica del cuore, assumendola come badante, senza fargli fare un giorno nei serragli per clandestini ... flussi permettendo.

venerdì 1 ottobre 2010

rientro in patria, la badante torna a casa

La badante che lavora da mio padre, delle volte mi dice, delle volte no, altre mezzo e mezzo. Questa è una di quelle volte (mezzo e mezzo, intendo). Fra colleghe si trovano, si aiutano, si passano nomi e numeri di telefono, trovano lavoro anche a 10.000 chilometri da dove abitano. Certe volte, entrare nel giro costa, come costano e si contrattano informazioni. L'argomento dell'ultima riunione in piazza al Duomo di Cremona (ma certe volte fanno assemblea ai giardini pubblici di piazza Roma) era: "Chi paga il viaggio per tornare in patria, a casa". 
Chi sosteneva che i datori di lavoro fanno i furbi (sempre), ma devono pagare per contratto, il viaggio di andata e ritorno almeno una volta l'anno, e chi invece era dell'idea che il viaggio fosse sempre in aereo e una volta almeno ogni sei mesi, (tre mesi per il gruppetto delle polacche, arrivate in Italia con visto turistico ma lavoranti in nero). La delegata eletta era poi andata ad informarsi dai sindacati. Queste sono più organizzate dei metalmeccanici.
Per la miseria, nemmeno un dirigente di buon livello, certe volte, riesce a spuntare un simile benefit, e poi le badanti italiane non avrebbero goduto di quel viaggio magari alla Maddalena o a Lampedusa per le loro ferie. Perchè?
Il dubbio nasce da una soggettiva interpretazione del contratto. C'è una clausola che ha posto lo stato, giusto per tutelarsi e tirare sulle spese. Chi assume una badante extracomunitaria, si farà eventualmente carico, delle spese di solo rientro in patria, nel caso la badante, per qualsiasi motivo, voglia far definitivo ritorno a casa, o per qualsiasi altra ragione venga sottoposta ad espulsione anche nei mesi successivi ai primi sei dopo il suo licenziamento.
Non è un provvedimento proprio e sempre a favore della badante, men che meno del datore di lavoro. Lo stato stacca il biglietto di ritorno appena un extra-comunitario mette piede in Italia, e lo farà pagare al datore (o ex datore) di lavoro, allorché la sua dipendente (o ex dipendente) debba tornare in patria per restarci. Perchè sei mesi? Perchè dopo aver perso o aver finito un lavoro, un extracomunitario ha sei mesi di tempo per trovarsene un altro, pena tornarsene in patria alla scadenza di quel periodo. Niente lavoro, niente permesso di soggiorno, quindi restare vorrebbe dire andare ad ingrassare la lista nera dei clandestini. Se lo stato lo becca, le spese di rimpatrio arrivano a casa dell'ultimo datore di lavoro.
Potevo anche risparmiarmi di dirlo? Ma quella benedetta della badante di mio padre, voleva tornare a spese mie, tutti gli anni a vedere i campi di sua proprietà nel Maghreb. Io pago il biglietto aereo, ma poi tu porti anche me a gratis a casa tua a fare agriturismo gratis. Con tutti i frigor che mi hai assassinati, non avrai paura del mio mangiare monacale per un solo mese? Con una scatoletta di tonno e tre pomodori ci vivo tre giorni, sono mica te che vuoi yogurt, cioccolata, caffè, succo di frutta, panna e gelato al latte ogni fine pasto, (praticamente ogni mezz'ora me ne inizia uno nuovo, di pasti intendo).
Le badanti, dopo due mesi massimo di rodaggio, diventano di un tirchio da far paura, incamerano in continuazione e basta (vitto e soldi soprattutto).

lunedì 7 giugno 2010

Assumiamo ... che è ora.

Si assumiamo. Ma chi, a che prezzo, da chi e a chi lo diciamo poi?
Facciamo le cose in regola, abbiamo già fatto la nostra scelta, abbiamo visto persone distratte, pretestuose, presuntuose. Abbiamo visto schiavi e sergenti dei Marines. Abbiamo visto raccoglitori di pomodori pieni di buona volontà e badanti esperte ben usurate. Questo lavoro è logorante. Un vecchio, è quasi come un bambino, ma è peggio, conosce tutti i trucchi per fregarti, sa quando frignare e quando esigere. Niente da garanzie se non una prova e poi forse nemmeno quella basta. Ogni giorno c'è un passo verso l'integrazione familiare, più c'è confidenza e più il confine tra lavorante e familiare si stempera, può essere un bene può essere un male ad ogni testa c'è una croce e non parlo solo di medaglie dritte o rovesciate. L'integrazione è una continua lotta per prendere e mediare posizioni, non è detto che vinca la famiglia, o il vecchio, o la badante ... certe volte vincono solo le tasse.
Vai ai sindacati per capire, ma ognuno sa e recita la sua parte per far giusto tutto, dovresti saper tutto, ma ti manca sempre un'informazione.
Prima di assumere è bene sapere tutto o quasi, poi si passerà alle carte.
Ovvio!!!
Inutile cercarsi grane, meglio assumere una persona comunitaria (non necessita di permesso di soggiorno).
Va bene anche un'extracomunitaria in regola con il permesso di soggiorno.
Se proprio se ne vuole una clandestina, meglio dirgli di tornarsene a casa e poi la si fa arrivare in Italia con il contratto di lavoro già in essere.
... altrimenti diventa una ricerca di sanatorie e di condoni, anche se prima di quel giorno non la si conosceva nemmeno.

martedì 26 gennaio 2010

rossi bianchi neri


Non sono i cognomi di tre famosi ragionieri. Diciamo che la nebbia stempera molto tutto il vivace che c'è, però qui i colori dominanti son quelli. Vado in banca e trovo i rossi. Vado in chiesa e trovo i bianchi, ma non solo in chiesa. I neri da qualche parte ci sono sempre. Non riuscirò mai a capire perchè la banca prima è degli impiegati e poi, ma molto poi anche i clienti centrano qualcosa. Se vai a chiedere informazione ai bianchi paghi, paghi sempre. Ridicolo! Ti serve una badante? Per l'informazione paghi. A Milano lo fanno solo in nero quelli che affittano di nascosto stanze a gruppi di immigrati (intendo una stanza ad un gruppo minimo di 5 unità paganti). Non voglio parlare di immigrati, quella è una piaga dove i batteri di tutti i colori proliferano. Diciamo che c'è il Po, certe volte sembra fermo, da buon cremonese (salvo piene, quasi come chi viene da fuori). Per me, qui siamo in area di servizio dal medioevo feudale. Sopra tutti il principe terriero che comanda le vacche, le strade e quindi tutto il resto. Non si muove foglia che vacca non sappia.