Visualizzazione post con etichetta 2 ore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2 ore. Mostra tutti i post

domenica 21 novembre 2010

Badante 54 ore convivente

Lo so perchè sono stato badante anch'io a tempo pieno. Lo so perchè per tanti anni ho fatto ufficio reclami di una multinazionale, che già di suo è un bello stress, come il parafulmine che si prende tutti gli accidenti, per "amore" dell'intera casa. Fare la badante convivente è uno dei lavori psicologicamente più usuranti. Si è soggetti a mobbing in continuazione. Sono stato un anno, a tempo pieno 24 su 24, badante di mio padre e mia madre. C'è da morire. Oggi ho un cambio, non riuscirei da solo. Una badante in una famiglia è direttamente proporzionale ad un organo vivo trapiantato in un corpo di quasi morto. C'è una continua situazione di rigetto e di appropriamento di cellule. Il nuovo organo, deve trascinarsi dietro tutto il corpo che gli si attacca cercando di farlo annegare con il resto degli altri organi malati. L'assistito si nutre dell'aura vitale della badante che gradatamente perde linfa e freschezza. Si lo so, si raccontano storie metropolitane di vecchi che scappano e si sposano le badanti, ma queste storie sono solo quelle che finiscono sui giornali, sono poche gocce rispetto al mare delle altre situazioni molto più tristi. Nella stragrande maggioranza delle assistenze normali il vecchio si mette nella posizione dell'avente diritto, di chi deve essere assistito e basta, ad ogni costo, incondizionatamente e senza obbiezioni. Questa situazione dura dal Lunedì al Sabato in forma continuativa, pressante, asfissiante. Occorrono grosse motivazioni a monte per accettare un lavoro del genere. E' un lavoro che trova molta domanda sul mercato. Le badanti capaci disponibili al 24/24 sono poche, perchè questo lavoro non si può fare per molti anni. E' quasi una professione usa e getta. Quelle che resistono cercano di investire su se stesse e diventare OSS o ASA, magari si rimedia un lavoro in ospedale o in un ospizio, li almeno si lavora a turni, quasi anonimi. Il capo non è più la persona direttamente interessata al benessere dell'assistito, non è più l'assistito.

domenica 17 ottobre 2010

Badante in pausa

Caro blog, caro più per il prezzo dell'ADSL, che per il valore affettivo che generalmente ti attribuisco. Il mio turno sta finendo, fra qualche ora tornerà (andrò a prendere) la badante e io mi farò i miei bei 200 Km. per tornare dalla mia nuova famiglia. La ci sono solo infartuati, alzaimerati, tumorati e me che sto aspettando la chiamata dell'ospedale per una piccola operazione. Fra meno di un mese festeggerò (cielo permettendo) il mio secondo compleanno come badante. Sono quasi due anni che passo qui il Sabato e la Domenica. Sono un po' tirato, un po' stanco, anche perchè il primo anno ho fatto tutto da solo, poi sono crollato (non del tutto), faccio pause. Caro blog, non sapevo se preferire te al letto, poi ho perso tempo e non ho più minuti per nessuno. Questa sera si fa verdure in brodo, devo pulirle tagliarle, non un granché, ma poi vado a prendere la signora che lavora qui e il tempo è poco. I vecchi non si scaricano regolarmente. O troppo o niente. Questa sera un cucchiaio di Lattulosio lo devo proprio chiamare in aiuto, il passato di verdura non basta più. Il giorno che faccio qui è massacrante. Cerco di sopperire le mancanze della signora che sta qui, come uno vorrebbe non si riesce. Nemmeno io forse riuscirei ad accontentarmi.
Ormai sono stanco, sempre e solo stanco. Dovrei tenermi in forma invece arriverò all'operazione demolito. Comunque vada saranno sempre giorni di ferie. Qualcuno in ospedale dovrà pur occuparsi di me o comunque nessuno mi chiamerà per fargli da balia.