giovedì 30 dicembre 2010

Buon anno e buon contratto a tutte e a tutti.

Il 28 Febbraio 2011 scadrà il contratto per le badanti. Cosa vuol dire?
I rappresentanti dei datori di lavoro e i rappresentanti delle badanti, si siederanno ad un tavolo per mettersi d'accordo su nuove regole e nuove paghe. La cosa migliore sarebbe che qualche badante cominciasse a non farsi più rappresentare, ma si impegnasse a rappresentare se stessa e le altre badanti alla discussione del contratto.
In un nuovo contratto cosa si dovrebbe scrivere, cosa si dovrebbe volere? Anche i datori di lavoro dovrebbero farsi forza e mettersi a rappresentare se stessi. Invece, presumibilmente ne discuteranno persone che non sono né badanti né datori di lavoro.
Cosa potrebbe chiedere un datore di lavoro al nuovo contratto?
Cosa dovrebbe chiedere una badante ? Quale maggior attenzione e quali punti dovrebbero messi in luce?
Sicuramente la situazione della malattia della badante va chiarita. Occorre che l'Inps a fronte dei denari che prende e che difficilmente sborserà, dia maggior sostegno alle lavoratrici in malattia. Ma le badanti, riusciranno mai a fare uno sciopero di categoria per chiedere qualcosa in più da questo lavoro che è nero e nascosto per natura?
Buon 2011 a tutte e a tutti. Ne hanno bisogno anche i datori di lavoro che mai ricevono un contratto dalle organizzazioni sindacali che fanno per loro pratiche e paghe e se lo devono sempre cercare in internet. C'è da augurarsi che il prossimo contratto sia uno unico e non troppi con piccole differenze da sigla a sigla. Se contratto ci deve essere, lo sia veramente Nazionale.

sabato 25 dicembre 2010

La badante fa il regalo all'assistito

Robe da vergognarsi. La badante mussulmana ha regalato un cesto natalizio a mio padre, un cesto grande quanto la lavatrice. Gli avevo regalato anch'io una scatola con il panettone e lo spumante, ma una scatola di quelle in offerta al supermercato.
Quella è tutta matta. Penserà forse che lo stipendio doppio di Dicembre sia un regalo che faccio solo io?
Non è possibile. E' vero che è appena passata con sua sorella ... ed è un po' buio ... che abbia sbagliato casa? Si, dev'essere così di sicuro, me lo chiederà di ritorno. Quella doveva portarlo ad un'altra famiglia e ha sbagliato porta. In questo paese le porte si assomigliano tutte. Si però quella è venuta qui apposta dalla città per portarglielo ... possibile non mi abbia riconosciuto?
Un pacco esageratamente troppo grosso. Perchè? Fin dei conti io non faccio niente per lei...
E' come se un operaio della Fiat regalasse una bicicletta a Marchionne, non c'è senso.
...
Buon Natale ... anche se il pacco non può essere di mio padre,

martedì 21 dicembre 2010

cos'è la tredicesima?

Avanti, su, tutti sanno cos'è la tredicesima. In un anno ci sono 12 mesi di lavoro, e al dodicesimo, a Dicembre, per Natale, per gratitudine, si da malvolentieri, alla badante, una mensilità in più da spendere per negozi  ed essere felice perchè il PIL aumenta.
Poi quest'anno ci sarà anche il corso, "Badanti informate famiglie protette" promosso da Adiconsum e il Movimento in difesa del Cittadino. Gratis a Natale, non come i cinepanettoni a pagamento.
Ci saranno dei corsi appositi per badanti, con professionisti di settore ... con il finanziamento del  Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (finanziare nel mucchio, questo è importante, per un governo che si rispetti).
Ora mi chiedo, se in Italia,  patria dei corsi, dei viali e delle rotonde europee c'era bisogno di fare altri corsi. (anche se ad onor del vero, di questi corsi ne avrebbero bisogno anche tutti gli italiani, con la burocrazia che ci ritroviamo)
Ci saranno 36 sportelli in 31 città ... e pensare che il numero delle province è in continuo aumento. Una badante di Cremona potrà prendere un TGV, e raggiungere Milano in 15 minuti, fare il corso e tornare (più assaggia che mai) in famiglia per l'ora di mezzogiorno, mentre nel frattempo, l'assistito si sarà premurato di prepararle uno dei piatti della collana "Cotto e mangiato". Il pomeriggio, sempre con un TGV la badante farà un corso a Bologna, e a sera rientrerà fresca e pimpante come ogni buon capofamiglia. Gambe sul sofà mentre l'assistito si premurerà di insufflargli talco mentolato tra le dita dei piedi.
Non ne posso più di questa Italia piena di cataste di caste inutili.
Siamo fuori dal mondo. Una badante, fa fatica a farsi regolarizzare, poi fatica a vedersi un contratto, poi fatica a farsi riconoscere le ore che effettivamente lavora, poi fatica a vedere i soldi, poi fatica ad avere due ore libere al giorno, poi fatica ad andare per i fatti suoi la domenica ... ma io mi chiedo: "Possibile che nessuno di questi signori che danno e che prendono finanziamenti si accorgano che la realtà è un'altra e non è quella di "quelli che il calcio"? Possibile che questo stato non sappia far altro che alimentare se stesso e i ceti già ricchi cattedrandoli di ricchi corsi e cotillons?". Ma sperate ancora di prendere il televisore 4D (la 3D non è più a norme antinquinamento), 95 pollici (home theatre compreso) coi punti delle patatine??? Basta col satellite, qui non sui capisce più se siamo in Italia o alle falde del Kilimangiaro e bisogna andare in giro coi RIS, a vedere chi ha le dita sporche di marmellata.
La badante vorrebbe già di suo riuscire ad essere badante, e qui me la vogliono diplomare da rag. Fantozzi.
Delle volte non se ne può davvero più. Immagino che il prossimo corso sarà per clochard, con la collaborazione degli esperti di Melavisione, Fantabosco e Art attack per farsi una casetta coibentata con le bottiglie di plastica lasciate per strada (e quindi gratis) a Napoli. Due piccioni con una fava di gomma, da sventagliare come successo alle prossime politiche.
Io voglio andare a vivere a San Marino, o almeno chiedo asilo politico al Principato di Seborga. Voglio dissociarmi da questo irrefrenabile oblio. Voglio che anche i clochard almeno a Natale abbiano i loro festini con le Escort (intese come auto della Ford, come riparo, al posto dei soliti cartoni della Indesit).
Liberatemi Liiberateeemiiii cantava Antonacci

venerdì 17 dicembre 2010

sogno europeo di badante

Oggi ho letto un appello su Google.
"Sono badanti cerchi lavori si alogiu e vitto"
Molte donne partono dalle loro terre e arrivano qui, non importa se è Natale o qualche altra festa. Forse c'è solo la voglia di dire basta agli stenti, di una vita precaria in Moldavia o in Ucraina o in Perù o da qualche altra parte del mondo, e si capita in questa Italia sempre più povera per tutti i poveri.
Il sogno finisce qui, in una stella di quelle segnate sulla bandiera europea. Tante volte la fortuna non aiuta. Spesso le persone cercano si una badante, ma a prezzi da fame, più da fame che in un paese più povero di questo. Un viaggio per nulla, e adesso magari, non ci sono né soldi né voglia di tornare a mani vuote. C'è sempre uno spiraglio di luce che non ti fa vedere le nuvole scure tutte attorno.

lunedì 13 dicembre 2010

Il circolo delle badanti. Dove trovarle.

Trovare una badante brava non è facile, esperta ancor meno, ma trovarne una è abbastanza semplice. Basta girare un po' in città dalle 14 alle 16 (nelle due ore libere che hanno), nelle piazzette o ai giardinetti. Ogni città ha il suo circolo delle badanti a cielo aperto, anche quando nevica. Le badanti in città non credo abbiano un posto per trovarsi. Prendere tutte un caffè per sedersi in un bar costerebbe almeno 26 euro al mese e il lavoro da badante non consente troppo. A Cremona sono ai giardinetti pubblici, quelli di piazza Roma. Si riconoscono perchè hanno facce dell'Est europeo, bionde (alcune grige), abiti pratici, pantaloni, ma soprattutto sono almeno in dieci in circolo ad ascoltarne una incazzata che parla animatamente.
Per chi vuole trovarne una libera, basta distribuire nel mucchio una decina di fogli con la scritta "cerco badante telefono n.333 ecc. contattare ore pasti". Ormai, le badanti hanno anche internet da qualche parte, ma di certo usano molto il passaparola o l'SMS fra di loro, il contatto sarebbe praticamente immediato. C'è autoselezione fra di loro.
Dopo oltre un anno che ho a che fare sempre con la stessa, credo che per me e per lei sia arrivato il momento di cambiare. Il lavoro e i problemi sarebbe gli stessi per entrambi, ma di colpo si spazzerebbero via vecchie remore ormai dure per entrambi da sopportare.

domenica 12 dicembre 2010

per amore o per dovere? perchè no all'ospizio?

come si arriva all'interrogativo sull'opzione: "ospizio"?
Un vecchio ce la mette tutte per tenersi in forma; fa volontariato, partecipa a riunioni di quartiere, si iscrive alle università della terza età, va in palestra, va in crociera, impara a parlare in pubblico e come preparare dolci per diabetici...
poi un giorno finisce in ospedale. La degenza è un po' più lunga del solito. Un ragazzotto riprenderebbe subito ma un vecchio arranca. Va in riabilitazione, in una RSA, incontra altri vecchi più pazzi di lui. Si abitua ad essere riverito e ad avere servizi a orari stabiliti e soprattutto ad essere isolato. Capisce di essere veramente diventato vecchio. Diventa irritabile, impaziente. Considera i figli come dei nemici potenziali, si mette sulle difensive. Tutti sono ladri e fannulloni. La non autosufficienza non da tregua.
Un figlio vive una nuova fase della vita, è sempre tenuto sotto pressione, incolpato e colpevole di tutto.
Volano insulti non certo da amorevole genitore, non sempre da prodigo figliolo.
Il figlio è chiamato ad amare incondizionatamente o ad odiare ma a tenersi in casa il genitore per ligio dovere ... o forse per stoico amore.