Non c'è una regola fissa. Il datore di lavoro assume un dipendente perchè ha la necessità di sbrigare giornalmente un lavoro. Il dipendente, d'altro canto, ha la necessità di ricevere quotidianamente una paga.
Quando le due parti si incontrano, propongono le rispettive esigenze e necessità e se domanda e offerta trovano un punto di contatto c'è assunzione e contratto. Meglio mettere in chiaro subito, da entrambe le parti, le rispettive problematiche non lasciando nulla al dopo. A contratto fatto nascono solo dissapori, perchè un dipendente non vuole fare una certa cosa e il datore di lavoro vorrebbe magari pagare meno o la stessa cifra per un numero di ore lavoro superiori.
La badante si occupa essenzialmente della cura della persona che gli è data in affidamento. Solitamente per le badanti conviventi, l'assistito è anche non autosufficiente, quindi va seguito tutta la giornata per permettergli di fare le cose che prima faceva e ora non riesce più a fare. Ovviamente la badante è tenuta a sbrigare il minimo di faccende domestiche che consentano alla casa di essere in ordine e vivibile dall'assistito. Vale lo stesso discorso per la preparazione dei pasti, e la stiratura delle cose dell'assistito. E' bene definire subito compiti e mansioni in modo preciso. Ci saranno ore dedicate al riposo e ai pasti che dovranno essere preparati secondo criteri utili all'assistito. Ci saranno medicine ed eventualmente controlli da fare sull'assistito, febbre, pressione ecc. ci saranno pannoloni da mettere o altri ausili. Non sono operazioni obbligatorie per nessuno. Ovviamente tra una badante che non sa misurare la febbre e una che lo saprà fare, il datore di lavoro opterà per l'assunzione di quella più preparata e più disponibile.
Molto importante e non da sottovalutare è che la badante comprenda bene e legga e scriva l'italiano. In caso di malore, spiegare al personale del 118 la situazione sarà meno complesso. La badante deve avere ben chiaro dove lavora (via, città numero civico, numero di telefono). In caso di richiesta di ambulanza deve sapere dare indicazioni precise. Deve aver ben chiaro chi è l'unico referente da chiamare in caso di problemi di qualsiasi natura. Con un non autosufficiente, la casa cambia un po' fisionomia. Bisogna eliminare il più possibile barriere architettoniche, potrebbe servire un letto con sbarre, un montascale, una mini palestra per tenere attivo corpo e mente. Occorre avere un posto dove lasciare le mansioni della settimana, Il menu settimanale, i valori di pressione e anche se sembra di poca importanza, la regolarità nell'andare al gabinetto va tenuta sotto controllo. Quello è l'unico metro di misura che l'anziano ha del suo stato di salute.
